Silvio Olovrap … con Pavan Free Bike il raccolto non è ancora iniziato!

Silvio Olovrap … con Pavan Free Bike il raccolto non è ancora iniziato!

Parlare di Silvio Olovrap, una delle figure storiche della mountain bike brianzola, significa raccontare uno spaccato degli ultimi 20 anni di mountain bike. Anni di gare, di vittorie, di podi, con diverse squadre lombarde, i prossimi saranno con Pavan Free Bike.

Trovare qualcuno nell’ambito della mountain bike amatoriale che non conosce Silvio Olovrap, è abbastanza difficile, soprattutto in Brianza, dove si è stabilito con i genitori, emigrati dalla Calabria a Correzzana, nel 1961. In questi anni Silvio ha praticamente vinto tutto quello che c’era da vincere. Dopo una vita dedicata al calcio, la sua prima grande passione che gli ha dato gioie e dolori fino al 1995, quando a 26 anni ha dovuto appendere le scarpette al chiodo dopo tre interventi al ginocchio destro, con ricostruzione di due legamenti: “Sono salito sulla mia prima mountain bike solo su consiglio dell’ortopedico per recuperare la muscolatura ma, giro dopo giro, ho capito che era la mia passione … il mio destino!!!!”

Silvio scopre la bici solo nel 1997 ed è subito contagiato da una grande passione, soprattutto per le gare, dove ama potersi confrontare con se stesso e gli avversari. Inizia con l’US Cassina de Bracchi per le prime due stagioni e poi con il Lambro Bike Sovico nel 2000, con cui ottiene le prime vittorie in manifestazioni non competitive. Ritornato alla società con cui aveva debuttato, vince alcune gare del Master Sampietro, tra cui la la prima granfondo di Brenna.

Nel 2005 passa al Decathlon Curno e le vittorie crescono, ancor meglio sarà il 2006 quando vince con la maglia del Paduano Martina Racing dieci gare e il titolo italiano a squadre nelle 24 ore, un anno di grandi soddisfazioni sportive ma anche di incomprensioni e promesse mancate che lo portano nuovamente in Brianza, tra le fila del Team Spreafico, in cui dal 2007 al 2010 mette a segno più di 70 vittorie tra cui le classifiche finali del Master Sampietro 2007 e del Circuito Tre Province 2008, il Campionato Italiano UDACE 2008, il Campionato Europeo e la Coppa del Mondo UDACE, i Campionati Regionali Cross Country e Cronometro 2007 e diverse granfondo.

Silvio Olovrap, di professione artigiano edile, nei successivi due anni si dedica interamente alla sua impresa edile e realizza il suo obiettivo, costruirsi la casa in cui va ad abitare con sua moglie e loro i due figli. Riprende a gareggiare nella squadra dei fratelli Testa, ottenendo nel biennio con la squadra lecchese 13 vittorie con due titoli regionali e un titolo italiano a staffetta. Dal 2015 al 2018, l’impresa edile di Olovrap ha un’appendice sportiva, Edil 2002 MTB Team, la squadra ACSI che Silvio allestisce in proprio e con cui inizia bene il primo anno con tre vittorie, il Campionato Regionale e il circuito River Marathon, ma finisce male con la rottura del gomito in gara a Pontevecchio di Magenta.

Il rientro gli restituisce con gli interessi quello che la sfortuna si è preso e il biennio 2016-2017 è un susseguirsi di successi: 31 gare tra cui il Campionato Italiano d’Inverno, il Campionato Italiano Cross Country, il Campionato Italiano Point to Point, i Campionati Regionali Cross Country e Granfondo. Nel 2018 si ripete quello già visto qualche anno prima, la stagione parte benissimo, ma viene interrotta per un infortunio rimediato durante un allenamento su strada durante il quale viene investito da un’automobile.

Si riparte da zero nel 2019 e Silvio si fa trovare pronto, questa volta con la Vam Race di Moggio che offre la possibilità al biker di Correzzana di rientrare nelle gare della Federazione Ciclistica Italiana. Per ripagare la fiducia della squadra, Olovrap prepara la stagione nel migliore dei modi e i risultati arrivano subito con il titolo regionale XC a Cuasso al Monte e quello Marathon a Nembro. A fine stagione su un totale di 28 gare disputate le vittorie sono ben 15 con diversi podi nelle gare del Santa Cruz MTB Series, ottimi piazzamenti in quelle degli Internazionali d’Italia con la grande vittoria nella prova di San Marino, il quinto posto al Campionato Italiano Cross Country a Chies d’Alpago. Sono tanti anche i podi in granfondo importanti che gli portano le vittorie finali del circuito nazionale Trek Zerowind Offroad Cup e della Coppa Lombardia MTB.

Ciao Silvio, lo scorso anno hai disputato una grande stagione, cosa ti ha portato in Pavan Free Bike?
“Stagione ottima lo scorso anno ma … in solitaria. Io e Gio Bartesaghi andavamo a fare le gare senza nessuna assistenza da parte della squadra e questo mi ha fatto meditare. Nonostante avessi ricevuto delle proposte da altre società, che però non offrivano quello che ci è mancato, ho contattato Antonio Pavan tramite il mio amico Guido Colombo e Claudio mi ha subito accolto a braccia aperte. Qui sono certo di aver trovato quello che per me è diventato un fattore importante in una squadra, l’assistenza sui campi gara, ma anche di più, un ambiente fantastico con persone veramente sincere”

Considerato che sei tra i biker storici del movimento lombardo, in questi anni secondo te cosa è cambiato nell’ambiente delle gare amatoriali?
“Da quando sono nell’ambiente ci sono state parecchie migliorie tecniche delle bici che hanno alzato il livello prestazionale atletico, ma non hanno portato il ricambio generazionale adeguato per il rinnovo e il miglioramento del settore. Noi “pionieri” stiamo invecchiando con il settore stesso e i giovani sono pochi”

Lo scorso anno hai avuto una grande stagione, vincendo sia nel cross country che nelle marathon, cosa immaginavi per il 2020?
“Per il 2020 le ambizioni erano tante e ci sono ancora, ma per ora sono felice di essermi lasciato alle spalle l’intervento al menisco di quest’inverno e vorrei almeno confermarmi ai livelli del 2019, con la volontà di inseguire il sogno di maglie importanti nel cross country”

Sei seguito da un preparatore atletico o ti alleni per conto tuo?
“Dal 2004 mi alleno seguendo il Metodo Forza e Ossigeno di Giovanni Camorani, che nel periodo invernale mi permette la sera di effettuare l’allenamento indoor specifico su Rotopressa (bike tipo spinning) visto che il lavoro mi permette poche uscite pomeridiane invernali, a parte quelle del week end. Comunque normalmente mi alleno quattro volte, due in settimana e le altre nel week end, famiglia permettendo. Mia moglie lavora e ho due figli adolescenti”

Il tuo sogno nel cassetto e un rammarico della tua carriera sportiva?
“Non ho rimpianti in carriera, ho vinto oltre 150 gare e raccolto altrettanti podi, ma cerco sempre nuovi stimoli per migliorare e dare di più. Sono convinto che le migliori vittorie debbano ancora arrivare. Adesso con il post Covid è cominciata la semina e con il Pavan Free Bike il raccolto non e’ ancora iniziato!”