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Si comincia con un podio a Calusco d’Adda

Parte dal podio la nuova stagione di Pavan Free Bike. Gianluca Cerri nella sua prima gara del 2022 conquista un bellissimo secondo posto.

Prima gara della stagione 2022 per la mountain bike e primo podio per Gianluca Cerri, quarto assoluto nel 33° Trofeo Autoghinzani, la gara che come da tradizione ha inaugurato il calendario il 6 gennaio a Calusco d’Adda.

Se come dice il proverbio “chi ben comincia è già a metà dell’opera” allora Pavan Free Bike ha di che sorridere già dopo la prima gara del 2022, un’annata che affronterà con una squadra fortemente diversa rispetto a quella delle ultime stagioni. L’ottimo esordio dei giovani ragazzi delle categorie agonistiche nella prima gara dell’anno ha visto impegnato solo un piccolo spaccato della squadra che riparte dai giovani dopo i tanti allori conquistati in ambito amatoriale.
Il 21enne di Giussano ha fatto tutta gara nelle prime posizioni e ha aperto la stagione con il secondo posto nella categoria Open.

“Mi sentivo bene e così ho voluto stare davanti fin dai primi metri. E’ stato un bel modo per iniziare la stagione su un percorso molto veloce che alternava strappi secchi e tratti dove bisognava spingere il rapporto. Dopo aver scollinato in sesta posizione la salita dei Verghi, non sapevo cosa aspettarmi dalla gara, ho proseguito del mio passo e alla fine ho chiuso quarto assoluto e secondo Open, un buon risultato che dà morale e mi fa ben sperare in vista dei prossimi appuntamenti della stagione. Ho preso questa prima gara come un buon allenamento per iniziare ad alzare il ritmo e cercare di divertirmi, sono soddisfatto per me e per la squadra di questo buon esordio”

Incoraggiante sesto posto per Simone Cerri nella categoria Junior: “Ho fatto molta fatica visto che quest’inverno ho aumentato il carico di lavoro in palestra e ridotto le ore in bicicletta, ma tutto sommato mi sono divertito, è sempre bello tornare alle gare, dita incrociate per una bella stagione”

Due piazzamenti di spessore quelli dei fratelli Cerri, ottenuti al termine di una corsa di 25 Km all’interno del territorio del Parco Adda Nord, a cui si aggiunge un altro risultato confortante, l’ottavo posto di Vittorio Bandini al suo esordio nella categoria Under 23.

Se la gara di Calusco d’Adda ha aperto il 2022 della mountain bike, per Carlo Bruzzone il Campionato Italiano di Ciclocross è stata quella conclusiva del ciclocross. Sono stati due mesi intensi, in cui il 39enne di Masone ha affrontato tutte le prove del Giro della Liguria Ciclocross con la partecipazione ad una gara del Trofeo Lombardia-Piemonte Ciclocross e al Gran Premio Valfontanabuona Internazionale di ciclocross, chiuso al quarto posto. Con cinque vittorie e due secondi posti Bruzzone ha vinto il circuito ligure e con la partecipazione al Campionato Italiano in Friuli, in cui ha raccolto il dodicesimo posto, ha coronato l’esperienza invernale iniziata senza particolari velleità e finita in crescendo.

“Avevo iniziato solo per fare qualche gara locale per integrare l’allenamento e invece ho fatto 11 gare in due mesi e mezzo in cui non sono mancate delle piacevolissime sorprese. La mia prerogativa è sempre stata quella di divertirmi e la ciliegina sulla torta è arrivata sabato nella gara tricolore, ho trovato un percorso molto tecnico con tanto fango e in alcuni punti ghiacciato che ha evidenziato i migliori. Ho cercato di fare una gara regolare ma i tanti tratti a piedi con la bicicletta in spalla mi hanno messo in difficoltà, sono comunque contento dell’esperienza anche se speravo di entrare nei dieci, ma va bene lo stesso, ci saranno altre occasioni”

Pavan Free Bike 2021, si chiude una stagione strepitosa

A conclusione della 31ª stagione numeri da record per la storica società monzese. Stagione ricca di soddisfazioni e emozioni che la pongono al vertice del panorama amatoriale della mountain bike.

Ormai siamo all’epilogo di un’annata fantastica per Pavan Free Bike, ma anche a riflettori spenti arrivano ancora vittorie e piazzamenti di tutto rispetto che chiudono il cerchio importante di un’annata davvero sensazionale in termini di risultati e soddisfazioni.

Con le gare di Orio Litta, Lurago d’Erba e Gerre de Caprioli si è conclusa una stagione agonistica che ha riservato non poche soddisfazioni ai bikers della squadra brianzola guidata dal presidente Antonio Pavan, una stagione da incorniciare grazie a 74 vittorie, otto delle quali di assoluto prestigio: un Campionato Mondiale Masters, un Campionato Europeo Masters, tre Campioni Italiani XCO e altrettanti vincitori del Gran Prix d’Inverno Master e ben 77 volte sul podio.

“Siamo orgogliosi di chiudere la nostra stagione con questi numeri e contemporaneamente marcare un crescita del gruppo dei giovani” – spiega il presidente di Pavan Free Bike“Quest’anno abbiamo dimostrato tutto il nostro valore, le vittorie ed i tantissimi risultati ci hanno ricompensato pienamente, adesso inizia il lavoro duro per noi, ovvero quello di organizzare al meglio il 2022. Ringrazio tutti i nostri sponsor e fornitori per averci affiancato e voglio esprimere la mia gratitudine anche verso tutto lo staff e tutti gli atleti, con alcuni di loro il cammino si dividerà, è finito un ciclo importante e siamo pronti di iniziarne un’altro con nuovi stimoli e obiettivi”

La stagione 2021 rimarrà impressa nel libro della mountain bike amatoriale a livello nazionale e internazionale, ma prima delle varie premiazioni dei Comitati Provinciali e Regionali qualche atleta di Pavan Free Bike sta ancora ritoccando in queste ultime settimane i numeri della squadra. A Lurago d’Erba, nell’ultima prova del Master MTB Cicli Pozzi Silvio Olovrap ha incrementato il suo score vincendo a mani basse la categoria, mentre Andrea Artusi, terzo tra i Veterani 2, ha terminato la stagione sul podio. Ottimo piazzamento per Maurizio Brambilla, quinto tra i Gentleman 1.

Vittoria sfiorata il 1 novembre per Silvio Olovrap all’ XC Parco del Po e del Morbasco disputata con la pioggia. Ottavo assoluto, il biker di Correzzana che veniva da tre vittorie consecutive, è stato preceduto allo sprint dal cremonese Luca Bassi che lo ha costretto al secondo gradino del podio dei Master 5 nella sua ultima gara della stagione.

La maglia di Pavan Free Bike continueranno a far bella mostra nella gare di ciclocross grazie soprattutto al genovese Carlo Bruzzone. Nella sua prima gara di questa specialità ad Acqui Terme, il 39enne di Masone si è già distinto e malgrado la pioggia incessante, il percorso reso infido dal fango e qualche problema meccanico, ha chiuso settimo assoluto ad una trentina di secondi dal vincitore assoluto, chiudendo secondo di categoria.

Fotografia © MTB Channel

Al Gran Prix Valli Varesine brilla la maglia iridata di Karin Tosato

Non c’è miglior modo della vittoria per chiudere una stagione di assoluto livello come quella di Karin Tosato, sul gradino più alto del podio al Gran Prix Valli Varesine. Andrea Artusi regala a Pavan Free Bike la seconda vittoria di giornata.

Una favola sportiva per essere tale ha bisogno di un finale che lasci senza parole. Karin Tosato questo finale di stagione lo ha costruito giorno dopo giorno e all’ultima gara del 2021, ha conquistato il decimo successo personale nella prova conclusiva del Gran Prix Valli Varesine, sul tracciato di Brinzio.

Nel finale di stagione sono sempre le motivazioni a fare la differenza e Karin ne aveva una in particolare, indossare in gara la maglia iridata conquistata in Francia a fine agosto e mai indossata nelle ultime gare sulla lunga distanza. Lo si è capito fin dalle prime fasi della gara e, di più ancora nel secondo giro quando la campionessa di Cuasso al Monte ha imposto un ritmo che ha fatto la selezione e le ha permesso di vincere con quasi 3 minuti di vantaggio sulla seconda.

“E’ stata la giornata perfetta per terminare una stupenda stagione, nonostante fossi un pò stanca. Correre e vincere con la maglia iridata al Gran Prix Valli Varesine che è il circuito del mio cuore in cui ho mosso i miei primi passi agonistici, è già speciale di suo. Ho faticato un pò di più di come immaginavo, ma volevo chiudere in bellezza lasciando il segno proprio nella gara che è stata una delle mie prime vittorie in mountain bike. Sono contenta di aver indossato con onore per la prima volta la maglia ridata, con una motivazione che oggi non poteva che essere di gran lunga superiore a tutte le avversarie”

Con la quarta vittoria in altrettante gare disputate, Karin ha vinto il circuito Gran Prix Valli Varesine, un alloro che ha chiuso nel migliore dei modi una stagione in cui ha collezionato i titoli di Campionessa Italiana, Europea e Mondiale Cross Country, dopo 25 anni di grande carriera, dei quali gli ultimi quattro corsi con la maglia di Pavan Free Bike.

La gara di Brinzio ha chiuso in bellezza la stagione di Karin Tosato, ma non quella di Andrea Artusi che ha rimandato il suo epilogo della stagione a domenica prossima con la gara di Lurago d’Erba, intanto nel Gran Premio XCO Brinzio il biker di Pasturo è tornato alla vittoria, aggiudicandosi la categoria Master 4, la 73ª perla stagionale per la corazzata di Sovico che nonostante si sia fatta l’abitudine ai grandi risultati, ricorderà a lungo il 2021, un altro anno trascorso ad altissimi livelli con i successi nazionali e internazionali che hanno dato ulteriore lustro alla bacheca di un gruppo unito dentro e fuori corsa.

Pavan Free Bike protagonista anche nelle point to point di fine stagione

Le ultime point to point del 2021 regalano a Pavan Free Bike altre vittorie podi. Decima vittoria stagionale per Silvio Olovrap alla Energy Marathon, nona per Karin Tosato alla Prevostura, otto i podi per Mario Nava, per loro un’anno speciale.

Dopo una stagione impegnativa con Energy Marathon, Tremalzo Bike e La Prevostura, Pavan Free Bike è quasi arrivata al punto finale del calendario. Più di otto mesi di gare che la formazione rosso-bianco sta cercando di chiudere con il buon gusto in bocca prima di concedersi un meritato riposo e iniziare a preparare il prossimo corso.

Nelle ultime point to point di fine stagione i biker della squadra di Sovico hanno mostrato ancora una buona condizione onorando al meglio gli impegni: Silvio Olovrap ha costruito alla Energy Marathon la sua decima affermazione stagionale, Karin Tosato con la vittoria assoluta nella 22ª edizione della Prevostura ha portato a quota 71 le vittorie del gruppo che corona un’altra stagione ad alto livello, costruita grazie al supporto di tutta la rosa.

E’ un buon momento per la campionessa varesina che in queste ultime settimane ha vinto sia su strada che in mountain bike, successi che erano nell’aria dopo una stagione al top. Partita in ultima griglia, dopo qualche minuto dalle atlete Elite, Karin ha recuperato le avversarie della sua categoria, riuscendo a raggiungere anche le due Elite, firmando l’assoluta della gara nazionale di Lessona il cui tracciato di 48 Km si snodava tra le colline Lessonesi dell’alto Piemonte.

“Avevo corso già qualche anno fa in questa gara ed avevo vinto la mia categoria, se mi avessero detto che sette anni dopo sarei stata la vincitrice della gara femminile, mi sarei messa a ridere. Sembrava un traguardo troppo grande, sono partita mirando a ripetere il risultato del 2014, ma evidentemente ho saputo sfruttare bene la mia occasione, è stato bello, mi sono divertita, la gara è stata come un lungo cross country sulle colline vitate di una della capitali dell’enologia dell’alto Piemonte. La gara mi è piaciuta un sacco e poi è chiaro che vincere una granfondo è sempre una grande soddisfazione”, ha detto Karin.

Negli suoi ultimi due appuntamenti del 2021 si è messo in luce anche Mario Nava che ha concluso la 26ª stagione di corse con i podi alla Energy Marathon di Carpenedolo, dove è giunto terzo di categoria e alla Tremalzo Bike, terminata con il secondo posto di categoria. Le due point to point bresciane sono state anche le prove conclusive dei due circuiti Brixia Cup e Coppa Lombardia MTB che Mario ha portato a termine classificandosi rispettivamente in sesta e in seconda posizione della categoria Master 6, alle spalle del compagno di squadra Giovanni Bartesaghi.

“Sono molto contento di questa mia prima stagione in Pavan Free Bike che definirei più che ottima. Sono contentissimo sia della squadra che del clima che c’è nel team, io cerco sempre di dare il mio meglio, purtroppo salire sul primo gradino del podio è sempre dura, vanno sempre tutti forte, io do sempre il meglio e sto concludendo una bella stagione. Anche oggi alla Tremalzo Bike penso di aver fatto una bella gara, ho battuto il vincitore del circuito Brixia Cup in cui non ho potuto però fare più del sesto posto perchè la concomitanza con la Marathon Bike della Brianza e di un’altra gara non mi ha permesso di fare almeno il podio”, ha affermato il 57enne di Villa di Serio.

Alcuni atleti di Pavan Free Bike hanno invece partecipato alla Staffetta DF Sport Specialist per onorare la decima edizione della manifestazione organizzata in Valsassina dallo storico sponsor del team. Nell’appuntamento di Pasturo, che iniziava con 9 Km di salita per i bikers, da Pasturo all’Alpe Coa per poi passare il testimone ai runners che salivano fino al Bivacco Riva-Girani a 1.850 metri di quota si sono distinti Paola Bonacina (4ª nella singola femminile), Giuseppe Mascheri quinto nella staffetta maschile in coppia con Attilio Artusi, Andrea Artusi, classificato undicesimo in coppia con il runner Daniele Aliprandi e Andrea Paleari che ha concluso in 13ª posizione la singola maschile affrontando, individualmente il duathlon off road.

Fotografia Mario Nava © MTB Channel

Karin Tosato riscatta su strada la delusione al Mondiale Marathon

Karin Tosato si riscatta su strada e, con un colpo di spugna cancella la delusione patita al Campionato Mondiale UCI Marathon Masters di domenica scorsa.

Prima gara su strada e prima vittoria per Karin Tosato alla Granfondo Tre Valli Varesine, un esordio in condizioni atmosferiche avverse che la campionessa varesina ha trasformato in una splendida opportunità per riscattare con un colpo di spugna la delusione patita al Campionato Mondiale UCI Marathon Masters di domenica scorsa.

Fermata da una foratura, provocata da un chiodo, dopo soli 10 Km di gara quando era in seconda posizione, la over 40 di Cuasso al Monte ha confermato nella quinta edizione della Granfondo Tre Valli Varesine l’ottima stagione e l’ottimo momento di forma salendo sul gradino più alto del podio nella prova valida come qualificazione per il Campionato del Mondo dell’Unione Ciclistica Internazionale Granfondo di Trento 2022.

Sul percorso lungo di 112 Km, Karin si è portata a casa l’ottava vittoria stagionale, ottava assoluta, vincitrice della categoria W 40-44, Karin Tosato ha conquistato la qualificazione per i mondiali in Trentino che diventeranno l’occasione per affiancare alla maglia iridata vinta in Francia nella mountain bike quella su strada.

Era la mia prima corsa assoluta su strada e mi sono trovata abbastanza a mio agio, ho tenuto nei primi 40 Km la ruota di un’avversaria che andava molto forte in pianura e in discesa, poi su uno strappo mi ha staccata ed ho fatto i restanti 72 Km a cercare un treno buono, trovandomi spesso davanti a tirare. Sono molto soddisfatta della posizione finale e della vittoria che mi ripaga della delusione di settimana scorsa. Ed ora? Sono qualificata al Mondiale amatori di Trento 2022, in programma a settembre ….”

Il risultato, arrivato dopo più di 25 anni nel mondo della mountain bike, è un’altra coronazione dell’impegno e di anni di sacrificio di Karin. Da cinque anni tesserata con Pavan Free Bike, Karin ha vinto con i colori della società di Sovico per due volte il titolo di Campionessa Europea nel 2019 e nel 2021. Reduce da una stagione lunghissima, iniziata a fine febbraio in Liguria, ha conquistato la maglia di Campionessa Italiana Cross Country in luglio e quella iridata in agosto in Serbia.

La stagione corre ora verso il suo epilogo ma, dopo una serie di vittorie e piazzamenti, Karin ha ancora le energie per affrontare le ultime due prove della stagione: La Prevostura MTB, granfondo nazionale mtb di domenica 10 ottobre e la XCO del Fondo Brinzio del 17 ottobre, prova conclusiva del Gran Prix Valli Varesine in cui è leader del circuito.

Giorgio Redaelli conclude la stagione con l’argento iridato marathon

Bronzo al Campionato Mondiale Cross Country Masters di Praloup e argento ai Mondiali Marathon, il meraviglioso 2021 resterà a lungo nei ricordi di Giorgio Redaelli. Un finale perfetto per la stagione fantastica di Pavan Free Bike.

Stagione ormai agli sgoccioli, ma anche se l’autunno bussa alle porte il rompete le righe per Pavan Free Bike è ancora distante. E’ stata una annata lunga e ricca di soddisfazioni che non sono mancate nelle ultime gare di settembre per chi ancora non ha deciso di terminare la stagione.

E’ una soddisfazione che brilla dell’argento mondiale quella che Giorgio Redaelli ha ottenuto al Campionato Mondiale UCI Marathon Masters nel quale il 39enne di Usmate Velate ha conquistato il secondo posto, in un finale di stagione in crescendo, chiusa in bellezza sul podio mondiale. Stagione da incorniciare per Giorgio che al Ciocco nella marathon di 64 Km che ha designato i primi Campioni del Mondo UCI Marathon Masters, ha disputato la sua ultima gara del 2021, concludendo un annata che lo ha visto sul podio in tutti gli appuntamenti clou: terzo al Campionato Regionale, secondo al Campionato Italiano Cross Country, terzo al Campionato Mondiale Master Cross Country, secondo al Campionato Italiano Marathon alle spalle del toscano Andrea D’Oria, lo stesso atleta che ha vinto la medaglia d’oro al Mondiale.

Riuscire a salire sul podio anche nell’ultima settimana di gare significa aver affrontato nel migliore dei modi una stagione lunga ed impegnativa come lo è stata quella del 2021″ – ha commentato al termine delle premiazioni Redaelli – “La gara di oggi è stata molto bella e dura allo stesso tempo, ho mantenuto un ritmo controllato per il primo giro, ho lasciato andare gli avversari sapendo che la gara era lunga e al secondo li ho ripassati tutti, tranne il primo della mia categoria che ha terminato la gara al terzo posto assoluto. Il mio avversario nella categoria, era tra i più forti alla partenza, quindi sono molto felice e soddisfatto dell’argento mondiale.
Con questa gara la mia stagione è finita e la considero completa per quello che sono le mie possibilità, penso di essere arrivato sempre in ottime condizioni nelle gare che contavano, ho fatto delle scelte in determinate gare, privilegiando le più importanti e quindi saluto questa stagione con il sorriso”

Altre tre gara hanno fatto da passerella agli ultimi rush di fine stagione di Pavan Free Bike. Nella Gimondi Bike che si è svolta in Franciacorta su un percorso di 53,5 km con 1.100 metri di dislivello, nelle prime pagine delle classifiche dei 550 arrivati, troviamo Silvio Olovrap, 27° assoluto, bravissimo a ripetere la vittoria di categoria dell’ultima edizione disputata nel 2019.

La corsa dedicata al grande campione Felice Gimondi ha certificato il ritorno in grande stile sul gradino più alto del podio di Claudio Zanoletti, vincitore della categoria Master 7 e il primo podio di Mario Nava, secondo tra i Master 6, alla sua undicesima partecipazione alla prestigiosa gara internazionale di Iseo. 41° assoluto Simone Cerri ha concluso la gara al quinto posto tra gli Junior.

Vittoria di Alessandro Piermarteri all’ex crossodromo di Laveno Mombello, sede della quinta prova del Gran Prix Valli Varesine, disputata sotto la pioggia nella prima parte di gara. Il Master 4 di Cassano Magnago che già in due occasioni aveva concluso la gara di Laveno al secondo posto, con l’ultimo centro ha raggiunto le quattro vittorie stagionali.

E’ stata una stagione certamente positiva anche quella di Carlo Penzo che anche nelle sue ultime gare nella categoria Junior continua a dare buoni segnali. Dopo i podi della Bardolino Bike e della Marathon Bike della Brianza, nella gara finale del circuito Veneto Cup ha concluso quarto ad un passo dal terzo posto.

Tre maglie di Campione Regionale alla Marathon Bike della Brianza

Alla Marathon Bike della Brianza Pavan Free Bike si celebra in gara e nel dopo gara con una festa. Testa bassa in gara e tutti a pranzo con la gastronomia del dopo gara e una cucina sempre pronta ad accogliere atleti, accompagnatori e amici.

Sempre attesa, anche quest’anno la Marathon Bike della Brianza che si disputa a pochi chilometri dalla sede del team, ha avuto una doppia valenza, quella agonistica, premiata con tre maglie di Campione Regionale Marathon e quella di festa in cui, terminata la gara, l’intera squadra veste gli abiti di festa.

Non ha festeggiato vittorie di giornata Pavan Free Bike nella marathon di Casatenovo che assegnava i titoli tricolori della specialità, ma i suoi atleti seppur orientati nelle stagione nelle gare di cross country, anche sulla lunga distanza non hanno fatto da comparse. Per quanto i bikers di Pavan Free Bike amino le salite, una gara di 80 Km e 2.300 metri di dislivello, non si può improvvisare, ma il tradizionale appuntamento settembrino non si può certo disertare, quindi questa particolare occasione diventa una maniera per stare insieme a tanti amici nel mondo del ciclismo e godersi il party dopo gara.

Una gara, ma anche una festa … dopo! Tutti in griglia per la partenza della Marathon con il coltello tra i denti, qualcuno con delle ambizioni, altri per vivere un’esperienza tricolore sui sentieri che si percorrono in allenamento, chi meglio di Giorgio Redaelli poteva approfittare di questa occasione per far segnare il miglior risultato per Pavan Free Bike. Il 39enne di Usmate Velate ha chiuso in 56ª posizione, secondo dei Master 2 e miglior atleta lombardo della categoria, premiato con la maglia di Campione Regionale. Dopo quattro partecipazioni al percorso più breve della manifestazione di Casatenovo, Redaelli ha affrontato il lungo, raccogliendo una grande soddisfazione nella gara che passa proprio sotto l’uscio di casa sua.

Tre posizioni dietro il Master 3 Alberto Riva ha concluso la gara al quinto posto di categoria, preceduto da avversari più preparati per le lunghe distanze tutti di altre regioni, che gli hanno concesso il titolo regionale. Buono anche il risultato di Mirko Gritti, nono tra i Master 1 a precedere Stefano Moretti, che dopo una buona prima parte di gara, ha pagato lo sforzo di un inizio nelle primissime posizioni degli atleti Master.

Sesto posto di categoria per Silvio Olovrap, Campione Regionale Marathon Master 5, nono per Giovanni Bartesaghi (Master 6), due veterani della Marathon Bike della Brianza che insieme mettono insieme 18 partecipazioni. Quarta piazza per Claudio Zanoletti (Master 7) che tornava a disputare la Marathon Bike della Brianza dopo anni luce, tanto è lontana la sua prima partecipazione che risale al 1999.

Campionessa Italiana Marathon a Casatenovo nel 2008, Karin Tosato ha concluso quest’anno nona assoluta tra le donne amatori, staccando il quinto posto di categoria. Hanno onorato la loro partecipazione anche Mirco Bertasa, Stefano Bonadei, Mario Nava, Cesare Moro che ha scelto la Marathon Bike della Brianza per il suo ritorno alle gare dopo l’intervento al femore che lo ha tenuto lontano dai campi di gara per più due anni e Carlo Bruzzone.

Buoni risultati anche sul più abbordabile tracciato Classic di 49 km dove Carlo Penzo ha aperto gli arrivi degli atleti rosso-bianco. Sesto assoluto e secondo di categoria, lo Junior di Schio ha conteso il primato al piemontese Giorgio Francisco. Indubbiamente una buona gara anche quella di Andrea Artusi, secondo Master 4 dietro l’ex Elite Klaus Fontana e 11° assoluto.

Un gradito ritorno quello di Ugo Morganti un atleta che da qualche anno era sparito dalle gare e che in passato ha dato lustro a Pavan Free Bike dapprima nella mountain bike e poi, con forte slancio nelle granfondo su strada, evidentemente con il 16° posto assoluto il 57enne di Sovico ha mostrato di sapere ancora andare in mountain bike!

Dal 20° al 22° posto ancora maglie rosso-bianco, nell’ordine Vittorio Bandini (7° Junior), Andrea Paleari (2° Master 2) e Alessandri Bassi (8° Junior), prima Women 3 Paola Bonacina (94ª assoluta) è riuscita a conludere nei 100, precedendo altri 178 concorrenti.

Karin Tosato da sballo, vince anche il Mondiale

Terza maglia per la biker varesina, dopo il titolo italiano, l’europeo in Serbia, in Francia è Campionessa Mondiale. Quattro medaglie di bronzo e tre top ten che sanno di gloria, a Pra Loup la squadra ha dato fuoco alle polveri.

Dopo la vittoria in Serbia, Karin Tosato fresca Campionessa Europea, ha festeggiato con la famiglia, in tutta tranquillità, senza esagerare, anche perché sapeva che aveva ancora qualcosa di importante da fare. I primi due capitoli, quello italiano e europeo erano stati scritti, il terzo ancora da scrivere, quello che tutti sognano, vincere il titolo mondiale. Nel palmares della campionessa di Cuasso al Monte mancava proprio la medaglia d’oro che aveva solo visto da vicino nel 2019 in Canada.

“Per me è un grande onore conquistare il titolo mondiale, è qualcosa che ho sempre sognato sin da quando i miei obiettivi si sono fatti sempre più alti. La tripletta è una sensazione straordinaria, ma conferma la grande stagione che ho fatto, è stato bellissimo, ancora più dell’Europeo avere la squadra intorno, la famiglia, gli amici che sono venuti a sostenermi. Sento davvero l’emozione per l’eccezionalità di questo momento, fino agli ultimi metri ero incredula, avevo paura che fosse un sogno e che svanisse al risveglio. Invece questa mattina mi sono svegliata e la maglia è ancora nella mia borsa …. non era un sogno, oggi abbiamo gareggiato nella miglior griglia del mondo, sono stata la migliore, è incredibile quello che ho ottenuto!!”

Karin aveva preparato meticolosamente il suo obiettivo della stagione e nella località di sport invernali delle Alpes-de-Haute-Provence ha realizzato il suo sogno di poter indossare la maglia iridata della categoria Women 40-44. Tre giri del circuito di Pra Loup con 200 metri di dislivello è stato ciò che le concorrenti hanno dovuto affrontare, consapevoli dell’asprezza del tracciato. Come al solito la sua partenza non è stata delle migliori, ma fin dal primo giro ha cercato le prime posizioni attaccando la cilena Mariela Scott.

“Non volevo perdere la testa della corsa in nessun momento e quando ho raggiunto Mariela, mi sono resa conto che aveva qualcosa più di me in salita, io cercavo di attaccare, ma lei rispondeva sempre, finchè ci sono riuscita e ho preso le distanze. Ho corso con le migliori sensazioni di tutta la mia carriera sportiva, nell’ultimo giro, pur soffrendo un pò, ho cercato le forze da ogni parte e sono riuscita ad arrivare prima”

Ogni sforzo ha la sua ricompensa e non c’è regalo più grande che proclamarsi Campionessa del Mondo davanti ai propri cari. Karin non era sola in Francia e ha visto come la squadra, sua marito e sua figlia l’hanno sostenuta in ogni momento durante la gara.

“Ciò che mi rende più orgogliosa è che la mia famiglia abbia potuto vedermi vincere un campionato come questo”, ha detto la biker varesina che da oggi vestirà la maglia iridata di Campionessa del Mondo per tutta la prossima stagione.

Per Pavan Free Bike la maglia iridata di Karin Tosato è stata la prima gioia dei Campionati Mondiali Masters 2021, nella squadra brianzola in diversi hanno ottenuto buone prestazioni e alla fine della tre giorni iridata, quattro delle sette medaglie di bronzo finite in Italia sono al collo degli atleti della squadra di Sovico.

Sabato i bergamaschi Claudio Zanoletti (60-64) e Paola Bonacina (Women 50-54) sono saliti sul gradino più basso del podio delle rispettive categorie, domenica nelle gare di chiusura dell’evento di Pra Loup, il terzo posto è andato al brianzolo Giorgio Redaelli (35-39) e al campione uscente Alberto Riva (40-44).

L’americano Tinker Juarez ha vinto la medaglia d’oro e la maglia iridata World Master XCO 60-64 dopo una lotta con il francese Roger Gentil, battuto per soli 5 secondi. A combattere con la leggenda della mountain bike nel primo giro Claudio Zanoletti che però è calato nella seconda metà di gara, comunque contentissimo del terzo posto su un percorso che il Campione Italiano Master 7 avrebbe preferito più tecnico.

La presenza di Paola Bonacina in territorio francese è stata preceduta da un’ottima prestazione nel Campionato Italiano ma la biker bergamasca, nonostante non è arrivata con una buona condizione al Mondiale, si è messa al collo la medaglia di bronzo. Paola nella prima discesa è rimasta imbottigliata e ha faticato in salita a recuperare, riuscendo però a superare Antonella Incristi per il terzo posto che ha mantenuto fino al traguardo a denti stretti.

Recente vincitore del Campionato di Francia per il terzo anno consecutivo, Jeremy Mounier aveva preparato meticolosamente il suo obiettivo della stagione, riuscendo per la seconda volta a vincere il titolo della categoria 35-39 anni precedendo in connazionale Philippe Guillaume e Giorgio Redaelli. Partito malissimo con difficoltà ad agganciare il pedale, il biker di Usmate Velate è rimasto imbottigliato iniziando la prima salita terzultimo. Al termine del primo giro era già attorno alla decima posizione e al secondo quinto, poi quarto e, quando ha sentito il profumo della medaglia ha passato il tedesco Maletz nella parte finale del percorso con una manovra spettacolare, riuscendo a portare a casa un bellissimo risultato.

A 43 anni il basco Patxi Cia ha coronato il suo sogno di diventare campione del mondo di mountain bike, il vincitore della categoria Master 40-44 che aveva appena vinto la medaglia d’argento agli Europei di Novi Sad ha preceduto altri due campioni, il francese Vassal Thibaut, iridato nel 2018 in Spagna e Alberto Riva, Campione del Mondo 35-39 in Canada nel 2019.

“Il biker navarrese è stato molto forte e abile a iniziare in testa la salita lunga al primo giro, io ero intorno alla quinta posizione, ma facendo trenino sulle rampe abbiamo perso tanto tempo. Ho cercato di gestire la gara per non saltare, senza perdere il treno di Vassal che era secondo. All’ultimo giro sono incappato in una caduta in discesa che ha permesso di tornare sotto allo spagnolo Guerrero che mi ha superato. A metà dell’ultima salita l’ho perà risuperato e ho dato tutto per tenermi il podio. Sono decisamente soddisfatto e felice per il team!”, ha detto Riva.

Su un circuito molto duro, non eccessivamente tecnico, e in cui le salite erano la chiave di volta, top ten che sa di gloria per Giovanni Bartesaghi (4. Men 55-59), Silvio Olovrap (7. Men 50-54) e Andrea Artusi (9. Men 45-49), molto contenti delle loro prestazioni alla prima apparizione al Mondiale Masters.

Karin Tosato che gioia, ancora Campionessa Europea

Si è confermato regina delle Master 40-44 nella rassegna continentale in Serbia conquistando per la seconda volta la maglia blu, celeste e azzurra, con le stelle simbolo dell’Europa.

Rimane in Italia, rimane ancora in Pavan Free Bike la maglia con le tre righe trasversali blu, celeste e azzurra, con le stelle simbolo dell’Europa. Karin Tosato non ha perso la forma che le ha consentito di conquistare la medaglia d’oro in Repubblica Ceca nel 2019 e si è presa un’altra bella soddisfazione confermandosi, come nell’ultima edizione disputata, la medaglia d’oro ai Campionati Europei Masters di Mountain Bike 2021 disputati in Serbia, a Novi Sad.

Nel volto della campionessa varesina è dipinto l’orgoglio per avere raggiunto l’obiettivo e ora, come nel 2019 punta al triplete. Dopo aver conquistato quest’anno il titolo italiano ed europeo, guarda al Campionato Mondiale Masters che si disputerà in Francia la prossima settimana.

Karin ha vinto la categoria Master Women 40-44, al termine di una gara resa difficile dal gran caldo. In partenza è scattata bene e dopo la prima scalinata si è portata in testa. quindi ha forzato il ritmo facendo selezione e lasciandosi alle spalle le avversarie che poi ha rivisto sul podio, le spagnole Pilar Nunez Villadeamigo e Cristina Morales Berberan.

“È stata una gara dura, anche perché riconfermarsi è difficile, soprattutto dal punto di vista mentale” – ha commentato la biker di Cuasso al Monte al termine della gara – “Sono arrivata in Serbia vogliosa sia di testa che di fisico e nei giorni precedenti la gara ho fatto tutto il possibile per riposare, qui fa molto caldo e poi noi 40-44 anni avevamo cinque giri del percorso. Dopo la prima scalinata mi sono portata in testa e ho dato tutto anche se avevo acquistato un buon margine, non conoscendo le avversarie avevo paura che qualcuna rientrasse.
Ci tenevo molto a rivivere l’emozione del titolo europeo quest’anno che con me c’era anche la mia famiglia. È stato bellissimo ed emozionante anche il tifo degli abitanti di Novi Sad sul percorso. Dopo traguardi così importanti e prestigiosi non è impossibile sognare e non nascondo che mi piacerebbe molto portare a casa anche la maglia iridata”

Capitolo 3 a Pontida .. Tre vittorie, tre podi, tris nei Master 1

Stefano Moretti manca il podio assoluto al Giro del Monte Canto, ma è il fautore con Gritti e Paleari di un entusiasmante tris di categoria. Silvio Olovrap e Giovanni Bartesaghi marcano altre due vittorie a Pontida, Andrea Artusi in Valtellina.

Gli atleti di Pavan Free Bike non ne vogliono proprio sapere di rallentare la propria marcia trionfale, dopo il triplo podio di domenica scorsa alla Bardolino Bike in questo week end hanno continuato a mietere successi, centrando altre quattro affermazioni. Ora che le vittorie stagionali hanno superato quota 60 e le bacheche sono piene di allori conquistati, con diverse gare ancora da affrontare, i numeri raccontano già di un’annata sensazionale.

Tris stagionale per Andrea Artusi sabato alla Alta Valtellina Bike Marathon. Il biker di Pasturo ha concluso in settima posizione la gara sulla distanza più breve della marathon valtellinese che ha visto al via quasi 200 partecipanti, quella del percorso Classic di 44 Km, risultando come nell’edizione 2016 vincitore della propria categoria.

L’appuntamento per la squadra era invece in una delle classiche del cross country bergamasco, il Giro del Monte Canto, che lo scorso anno fruttò a Silvio Olovrap e Giovanni Bartesaghi i titoli regionali. Anche nel 2021 i due bikers brianzoli sono riusciti a salire sul gradino più alto della gara di Pontida nelle rispettive categorie, confermandosi con un buon margine sugli avversari. Ma oltre a questo c’è stato anche il dominio assoluto nella categoria Master 1 a rendere ancora protagonista Pavan Free Bike.

Anche a Pontida Stefano Moretti è riuscito a mettere in pratica tutto quello che immaginava prima del via. L’ingegnere di Paladina che non aveva mai vinto sui sentieri del Monte Canto e che quest’anno ha optato per una stagione “light”, nelle poche gare disputate quest’anno ha sempre corso in maniera impeccabile.

Ai suoi fianchi sul podio dei Master 1, i compagni di squadra Mirko Gritti e Andrea Paleari hanno completato un tris con pochi precedenti. Al termine della gara che si è disputata su due giri con la doppia ascesa al Monte Canto, Gritti ha tagliato il traguardo in quinta posizione assoluta, secondo di categoria come nella sua prima apparizione, nel 2014 mentre un raggiante Paleari che quest’anno aveva all’attivo come miglior risultato un sesto posto nel Gran Prix Valli Varesine dal terzo gradino del podio ha completato il tris di Pavan Free Bike.

A mancare nel bilancio di fine giornata di Karin Tosato è stata la vittoria, anche se, per come ha interpretato il Giro del Monte Canto la Campionessa Italiana può ritenersi ampiamente soddisfatta. Ad animare la gara il tentativo di fuga della vice campionessa italiana Simona Cè a cui la biker varesina ha risposto metro per metro per tutti i due giri. Finale a ranghi stretti con un tentativo di sorpasso nell’ultimo chilometro non riuscito di Karin, che ha dato all’avversaria bresciana quella manciata di secondi decisiva.

Quinto posto per il Master 5 Maurizio Brambilla, il miglior risultato ottenuto dall’over 50 verderese nelle sue cinque apparizioni al Giro del Monte Canto che lo ha visto al via la prima volta nel 2000.