Pavan Free Bike protagonista anche nelle point to point di fine stagione

Le ultime point to point del 2021 regalano a Pavan Free Bike altre vittorie podi. Decima vittoria stagionale per Silvio Olovrap alla Energy Marathon, nona per Karin Tosato alla Prevostura, otto i podi per Mario Nava, per loro un’anno speciale.

Dopo una stagione impegnativa con Energy Marathon, Tremalzo Bike e La Prevostura, Pavan Free Bike è quasi arrivata al punto finale del calendario. Più di otto mesi di gare che la formazione rosso-bianco sta cercando di chiudere con il buon gusto in bocca prima di concedersi un meritato riposo e iniziare a preparare il prossimo corso.

Nelle ultime point to point di fine stagione i biker della squadra di Sovico hanno mostrato ancora una buona condizione onorando al meglio gli impegni: Silvio Olovrap ha costruito alla Energy Marathon la sua decima affermazione stagionale, Karin Tosato con la vittoria assoluta nella 22ª edizione della Prevostura ha portato a quota 71 le vittorie del gruppo che corona un’altra stagione ad alto livello, costruita grazie al supporto di tutta la rosa.

E’ un buon momento per la campionessa varesina che in queste ultime settimane ha vinto sia su strada che in mountain bike, successi che erano nell’aria dopo una stagione al top. Partita in ultima griglia, dopo qualche minuto dalle atlete Elite, Karin ha recuperato le avversarie della sua categoria, riuscendo a raggiungere anche le due Elite, firmando l’assoluta della gara nazionale di Lessona il cui tracciato di 48 Km si snodava tra le colline Lessonesi dell’alto Piemonte.

“Avevo corso già qualche anno fa in questa gara ed avevo vinto la mia categoria, se mi avessero detto che sette anni dopo sarei stata la vincitrice della gara femminile, mi sarei messa a ridere. Sembrava un traguardo troppo grande, sono partita mirando a ripetere il risultato del 2014, ma evidentemente ho saputo sfruttare bene la mia occasione, è stato bello, mi sono divertita, la gara è stata come un lungo cross country sulle colline vitate di una della capitali dell’enologia dell’alto Piemonte. La gara mi è piaciuta un sacco e poi è chiaro che vincere una granfondo è sempre una grande soddisfazione”, ha detto Karin.

Negli suoi ultimi due appuntamenti del 2021 si è messo in luce anche Mario Nava che ha concluso la 26ª stagione di corse con i podi alla Energy Marathon di Carpenedolo, dove è giunto terzo di categoria e alla Tremalzo Bike, terminata con il secondo posto di categoria. Le due point to point bresciane sono state anche le prove conclusive dei due circuiti Brixia Cup e Coppa Lombardia MTB che Mario ha portato a termine classificandosi rispettivamente in sesta e in seconda posizione della categoria Master 6, alle spalle del compagno di squadra Giovanni Bartesaghi.

“Sono molto contento di questa mia prima stagione in Pavan Free Bike che definirei più che ottima. Sono contentissimo sia della squadra che del clima che c’è nel team, io cerco sempre di dare il mio meglio, purtroppo salire sul primo gradino del podio è sempre dura, vanno sempre tutti forte, io do sempre il meglio e sto concludendo una bella stagione. Anche oggi alla Tremalzo Bike penso di aver fatto una bella gara, ho battuto il vincitore del circuito Brixia Cup in cui non ho potuto però fare più del sesto posto perchè la concomitanza con la Marathon Bike della Brianza e di un’altra gara non mi ha permesso di fare almeno il podio”, ha affermato il 57enne di Villa di Serio.

Alcuni atleti di Pavan Free Bike hanno invece partecipato alla Staffetta DF Sport Specialist per onorare la decima edizione della manifestazione organizzata in Valsassina dallo storico sponsor del team. Nell’appuntamento di Pasturo, che iniziava con 9 Km di salita per i bikers, da Pasturo all’Alpe Coa per poi passare il testimone ai runners che salivano fino al Bivacco Riva-Girani a 1.850 metri di quota si sono distinti Paola Bonacina (4ª nella singola femminile), Giuseppe Mascheri quinto nella staffetta maschile in coppia con Attilio Artusi, Andrea Artusi, classificato undicesimo in coppia con il runner Daniele Aliprandi e Andrea Paleari che ha concluso in 13ª posizione la singola maschile affrontando, individualmente il duathlon off road.

Fotografia Mario Nava © MTB Channel

Karin Tosato riscatta su strada la delusione al Mondiale Marathon

Karin Tosato si riscatta su strada e, con un colpo di spugna cancella la delusione patita al Campionato Mondiale UCI Marathon Masters di domenica scorsa.

Prima gara su strada e prima vittoria per Karin Tosato alla Granfondo Tre Valli Varesine, un esordio in condizioni atmosferiche avverse che la campionessa varesina ha trasformato in una splendida opportunità per riscattare con un colpo di spugna la delusione patita al Campionato Mondiale UCI Marathon Masters di domenica scorsa.

Fermata da una foratura, provocata da un chiodo, dopo soli 10 Km di gara quando era in seconda posizione, la over 40 di Cuasso al Monte ha confermato nella quinta edizione della Granfondo Tre Valli Varesine l’ottima stagione e l’ottimo momento di forma salendo sul gradino più alto del podio nella prova valida come qualificazione per il Campionato del Mondo dell’Unione Ciclistica Internazionale Granfondo di Trento 2022.

Sul percorso lungo di 112 Km, Karin si è portata a casa l’ottava vittoria stagionale, ottava assoluta, vincitrice della categoria W 40-44, Karin Tosato ha conquistato la qualificazione per i mondiali in Trentino che diventeranno l’occasione per affiancare alla maglia iridata vinta in Francia nella mountain bike quella su strada.

Era la mia prima corsa assoluta su strada e mi sono trovata abbastanza a mio agio, ho tenuto nei primi 40 Km la ruota di un’avversaria che andava molto forte in pianura e in discesa, poi su uno strappo mi ha staccata ed ho fatto i restanti 72 Km a cercare un treno buono, trovandomi spesso davanti a tirare. Sono molto soddisfatta della posizione finale e della vittoria che mi ripaga della delusione di settimana scorsa. Ed ora? Sono qualificata al Mondiale amatori di Trento 2022, in programma a settembre ….”

Il risultato, arrivato dopo più di 25 anni nel mondo della mountain bike, è un’altra coronazione dell’impegno e di anni di sacrificio di Karin. Da cinque anni tesserata con Pavan Free Bike, Karin ha vinto con i colori della società di Sovico per due volte il titolo di Campionessa Europea nel 2019 e nel 2021. Reduce da una stagione lunghissima, iniziata a fine febbraio in Liguria, ha conquistato la maglia di Campionessa Italiana Cross Country in luglio e quella iridata in agosto in Serbia.

La stagione corre ora verso il suo epilogo ma, dopo una serie di vittorie e piazzamenti, Karin ha ancora le energie per affrontare le ultime due prove della stagione: La Prevostura MTB, granfondo nazionale mtb di domenica 10 ottobre e la XCO del Fondo Brinzio del 17 ottobre, prova conclusiva del Gran Prix Valli Varesine in cui è leader del circuito.

Giorgio Redaelli conclude la stagione con l’argento iridato marathon

Bronzo al Campionato Mondiale Cross Country Masters di Praloup e argento ai Mondiali Marathon, il meraviglioso 2021 resterà a lungo nei ricordi di Giorgio Redaelli. Un finale perfetto per la stagione fantastica di Pavan Free Bike.

Stagione ormai agli sgoccioli, ma anche se l’autunno bussa alle porte il rompete le righe per Pavan Free Bike è ancora distante. E’ stata una annata lunga e ricca di soddisfazioni che non sono mancate nelle ultime gare di settembre per chi ancora non ha deciso di terminare la stagione.

E’ una soddisfazione che brilla dell’argento mondiale quella che Giorgio Redaelli ha ottenuto al Campionato Mondiale UCI Marathon Masters nel quale il 39enne di Usmate Velate ha conquistato il secondo posto, in un finale di stagione in crescendo, chiusa in bellezza sul podio mondiale. Stagione da incorniciare per Giorgio che al Ciocco nella marathon di 64 Km che ha designato i primi Campioni del Mondo UCI Marathon Masters, ha disputato la sua ultima gara del 2021, concludendo un annata che lo ha visto sul podio in tutti gli appuntamenti clou: terzo al Campionato Regionale, secondo al Campionato Italiano Cross Country, terzo al Campionato Mondiale Master Cross Country, secondo al Campionato Italiano Marathon alle spalle del toscano Andrea D’Oria, lo stesso atleta che ha vinto la medaglia d’oro al Mondiale.

Riuscire a salire sul podio anche nell’ultima settimana di gare significa aver affrontato nel migliore dei modi una stagione lunga ed impegnativa come lo è stata quella del 2021″ – ha commentato al termine delle premiazioni Redaelli – “La gara di oggi è stata molto bella e dura allo stesso tempo, ho mantenuto un ritmo controllato per il primo giro, ho lasciato andare gli avversari sapendo che la gara era lunga e al secondo li ho ripassati tutti, tranne il primo della mia categoria che ha terminato la gara al terzo posto assoluto. Il mio avversario nella categoria, era tra i più forti alla partenza, quindi sono molto felice e soddisfatto dell’argento mondiale.
Con questa gara la mia stagione è finita e la considero completa per quello che sono le mie possibilità, penso di essere arrivato sempre in ottime condizioni nelle gare che contavano, ho fatto delle scelte in determinate gare, privilegiando le più importanti e quindi saluto questa stagione con il sorriso”

Altre tre gara hanno fatto da passerella agli ultimi rush di fine stagione di Pavan Free Bike. Nella Gimondi Bike che si è svolta in Franciacorta su un percorso di 53,5 km con 1.100 metri di dislivello, nelle prime pagine delle classifiche dei 550 arrivati, troviamo Silvio Olovrap, 27° assoluto, bravissimo a ripetere la vittoria di categoria dell’ultima edizione disputata nel 2019.

La corsa dedicata al grande campione Felice Gimondi ha certificato il ritorno in grande stile sul gradino più alto del podio di Claudio Zanoletti, vincitore della categoria Master 7 e il primo podio di Mario Nava, secondo tra i Master 6, alla sua undicesima partecipazione alla prestigiosa gara internazionale di Iseo. 41° assoluto Simone Cerri ha concluso la gara al quinto posto tra gli Junior.

Vittoria di Alessandro Piermarteri all’ex crossodromo di Laveno Mombello, sede della quinta prova del Gran Prix Valli Varesine, disputata sotto la pioggia nella prima parte di gara. Il Master 4 di Cassano Magnago che già in due occasioni aveva concluso la gara di Laveno al secondo posto, con l’ultimo centro ha raggiunto le quattro vittorie stagionali.

E’ stata una stagione certamente positiva anche quella di Carlo Penzo che anche nelle sue ultime gare nella categoria Junior continua a dare buoni segnali. Dopo i podi della Bardolino Bike e della Marathon Bike della Brianza, nella gara finale del circuito Veneto Cup ha concluso quarto ad un passo dal terzo posto.

Tre maglie di Campione Regionale alla Marathon Bike della Brianza

Alla Marathon Bike della Brianza Pavan Free Bike si celebra in gara e nel dopo gara con una festa. Testa bassa in gara e tutti a pranzo con la gastronomia del dopo gara e una cucina sempre pronta ad accogliere atleti, accompagnatori e amici.

Sempre attesa, anche quest’anno la Marathon Bike della Brianza che si disputa a pochi chilometri dalla sede del team, ha avuto una doppia valenza, quella agonistica, premiata con tre maglie di Campione Regionale Marathon e quella di festa in cui, terminata la gara, l’intera squadra veste gli abiti di festa.

Non ha festeggiato vittorie di giornata Pavan Free Bike nella marathon di Casatenovo che assegnava i titoli tricolori della specialità, ma i suoi atleti seppur orientati nelle stagione nelle gare di cross country, anche sulla lunga distanza non hanno fatto da comparse. Per quanto i bikers di Pavan Free Bike amino le salite, una gara di 80 Km e 2.300 metri di dislivello, non si può improvvisare, ma il tradizionale appuntamento settembrino non si può certo disertare, quindi questa particolare occasione diventa una maniera per stare insieme a tanti amici nel mondo del ciclismo e godersi il party dopo gara.

Una gara, ma anche una festa … dopo! Tutti in griglia per la partenza della Marathon con il coltello tra i denti, qualcuno con delle ambizioni, altri per vivere un’esperienza tricolore sui sentieri che si percorrono in allenamento, chi meglio di Giorgio Redaelli poteva approfittare di questa occasione per far segnare il miglior risultato per Pavan Free Bike. Il 39enne di Usmate Velate ha chiuso in 56ª posizione, secondo dei Master 2 e miglior atleta lombardo della categoria, premiato con la maglia di Campione Regionale. Dopo quattro partecipazioni al percorso più breve della manifestazione di Casatenovo, Redaelli ha affrontato il lungo, raccogliendo una grande soddisfazione nella gara che passa proprio sotto l’uscio di casa sua.

Tre posizioni dietro il Master 3 Alberto Riva ha concluso la gara al quinto posto di categoria, preceduto da avversari più preparati per le lunghe distanze tutti di altre regioni, che gli hanno concesso il titolo regionale. Buono anche il risultato di Mirko Gritti, nono tra i Master 1 a precedere Stefano Moretti, che dopo una buona prima parte di gara, ha pagato lo sforzo di un inizio nelle primissime posizioni degli atleti Master.

Sesto posto di categoria per Silvio Olovrap, Campione Regionale Marathon Master 5, nono per Giovanni Bartesaghi (Master 6), due veterani della Marathon Bike della Brianza che insieme mettono insieme 18 partecipazioni. Quarta piazza per Claudio Zanoletti (Master 7) che tornava a disputare la Marathon Bike della Brianza dopo anni luce, tanto è lontana la sua prima partecipazione che risale al 1999.

Campionessa Italiana Marathon a Casatenovo nel 2008, Karin Tosato ha concluso quest’anno nona assoluta tra le donne amatori, staccando il quinto posto di categoria. Hanno onorato la loro partecipazione anche Mirco Bertasa, Stefano Bonadei, Mario Nava, Cesare Moro che ha scelto la Marathon Bike della Brianza per il suo ritorno alle gare dopo l’intervento al femore che lo ha tenuto lontano dai campi di gara per più due anni e Carlo Bruzzone.

Buoni risultati anche sul più abbordabile tracciato Classic di 49 km dove Carlo Penzo ha aperto gli arrivi degli atleti rosso-bianco. Sesto assoluto e secondo di categoria, lo Junior di Schio ha conteso il primato al piemontese Giorgio Francisco. Indubbiamente una buona gara anche quella di Andrea Artusi, secondo Master 4 dietro l’ex Elite Klaus Fontana e 11° assoluto.

Un gradito ritorno quello di Ugo Morganti un atleta che da qualche anno era sparito dalle gare e che in passato ha dato lustro a Pavan Free Bike dapprima nella mountain bike e poi, con forte slancio nelle granfondo su strada, evidentemente con il 16° posto assoluto il 57enne di Sovico ha mostrato di sapere ancora andare in mountain bike!

Dal 20° al 22° posto ancora maglie rosso-bianco, nell’ordine Vittorio Bandini (7° Junior), Andrea Paleari (2° Master 2) e Alessandri Bassi (8° Junior), prima Women 3 Paola Bonacina (94ª assoluta) è riuscita a conludere nei 100, precedendo altri 178 concorrenti.

Karin Tosato da sballo, vince anche il Mondiale

Terza maglia per la biker varesina, dopo il titolo italiano, l’europeo in Serbia, in Francia è Campionessa Mondiale. Quattro medaglie di bronzo e tre top ten che sanno di gloria, a Pra Loup la squadra ha dato fuoco alle polveri.

Dopo la vittoria in Serbia, Karin Tosato fresca Campionessa Europea, ha festeggiato con la famiglia, in tutta tranquillità, senza esagerare, anche perché sapeva che aveva ancora qualcosa di importante da fare. I primi due capitoli, quello italiano e europeo erano stati scritti, il terzo ancora da scrivere, quello che tutti sognano, vincere il titolo mondiale. Nel palmares della campionessa di Cuasso al Monte mancava proprio la medaglia d’oro che aveva solo visto da vicino nel 2019 in Canada.

“Per me è un grande onore conquistare il titolo mondiale, è qualcosa che ho sempre sognato sin da quando i miei obiettivi si sono fatti sempre più alti. La tripletta è una sensazione straordinaria, ma conferma la grande stagione che ho fatto, è stato bellissimo, ancora più dell’Europeo avere la squadra intorno, la famiglia, gli amici che sono venuti a sostenermi. Sento davvero l’emozione per l’eccezionalità di questo momento, fino agli ultimi metri ero incredula, avevo paura che fosse un sogno e che svanisse al risveglio. Invece questa mattina mi sono svegliata e la maglia è ancora nella mia borsa …. non era un sogno, oggi abbiamo gareggiato nella miglior griglia del mondo, sono stata la migliore, è incredibile quello che ho ottenuto!!”

Karin aveva preparato meticolosamente il suo obiettivo della stagione e nella località di sport invernali delle Alpes-de-Haute-Provence ha realizzato il suo sogno di poter indossare la maglia iridata della categoria Women 40-44. Tre giri del circuito di Pra Loup con 200 metri di dislivello è stato ciò che le concorrenti hanno dovuto affrontare, consapevoli dell’asprezza del tracciato. Come al solito la sua partenza non è stata delle migliori, ma fin dal primo giro ha cercato le prime posizioni attaccando la cilena Mariela Scott.

“Non volevo perdere la testa della corsa in nessun momento e quando ho raggiunto Mariela, mi sono resa conto che aveva qualcosa più di me in salita, io cercavo di attaccare, ma lei rispondeva sempre, finchè ci sono riuscita e ho preso le distanze. Ho corso con le migliori sensazioni di tutta la mia carriera sportiva, nell’ultimo giro, pur soffrendo un pò, ho cercato le forze da ogni parte e sono riuscita ad arrivare prima”

Ogni sforzo ha la sua ricompensa e non c’è regalo più grande che proclamarsi Campionessa del Mondo davanti ai propri cari. Karin non era sola in Francia e ha visto come la squadra, sua marito e sua figlia l’hanno sostenuta in ogni momento durante la gara.

“Ciò che mi rende più orgogliosa è che la mia famiglia abbia potuto vedermi vincere un campionato come questo”, ha detto la biker varesina che da oggi vestirà la maglia iridata di Campionessa del Mondo per tutta la prossima stagione.

Per Pavan Free Bike la maglia iridata di Karin Tosato è stata la prima gioia dei Campionati Mondiali Masters 2021, nella squadra brianzola in diversi hanno ottenuto buone prestazioni e alla fine della tre giorni iridata, quattro delle sette medaglie di bronzo finite in Italia sono al collo degli atleti della squadra di Sovico.

Sabato i bergamaschi Claudio Zanoletti (60-64) e Paola Bonacina (Women 50-54) sono saliti sul gradino più basso del podio delle rispettive categorie, domenica nelle gare di chiusura dell’evento di Pra Loup, il terzo posto è andato al brianzolo Giorgio Redaelli (35-39) e al campione uscente Alberto Riva (40-44).

L’americano Tinker Juarez ha vinto la medaglia d’oro e la maglia iridata World Master XCO 60-64 dopo una lotta con il francese Roger Gentil, battuto per soli 5 secondi. A combattere con la leggenda della mountain bike nel primo giro Claudio Zanoletti che però è calato nella seconda metà di gara, comunque contentissimo del terzo posto su un percorso che il Campione Italiano Master 7 avrebbe preferito più tecnico.

La presenza di Paola Bonacina in territorio francese è stata preceduta da un’ottima prestazione nel Campionato Italiano ma la biker bergamasca, nonostante non è arrivata con una buona condizione al Mondiale, si è messa al collo la medaglia di bronzo. Paola nella prima discesa è rimasta imbottigliata e ha faticato in salita a recuperare, riuscendo però a superare Antonella Incristi per il terzo posto che ha mantenuto fino al traguardo a denti stretti.

Recente vincitore del Campionato di Francia per il terzo anno consecutivo, Jeremy Mounier aveva preparato meticolosamente il suo obiettivo della stagione, riuscendo per la seconda volta a vincere il titolo della categoria 35-39 anni precedendo in connazionale Philippe Guillaume e Giorgio Redaelli. Partito malissimo con difficoltà ad agganciare il pedale, il biker di Usmate Velate è rimasto imbottigliato iniziando la prima salita terzultimo. Al termine del primo giro era già attorno alla decima posizione e al secondo quinto, poi quarto e, quando ha sentito il profumo della medaglia ha passato il tedesco Maletz nella parte finale del percorso con una manovra spettacolare, riuscendo a portare a casa un bellissimo risultato.

A 43 anni il basco Patxi Cia ha coronato il suo sogno di diventare campione del mondo di mountain bike, il vincitore della categoria Master 40-44 che aveva appena vinto la medaglia d’argento agli Europei di Novi Sad ha preceduto altri due campioni, il francese Vassal Thibaut, iridato nel 2018 in Spagna e Alberto Riva, Campione del Mondo 35-39 in Canada nel 2019.

“Il biker navarrese è stato molto forte e abile a iniziare in testa la salita lunga al primo giro, io ero intorno alla quinta posizione, ma facendo trenino sulle rampe abbiamo perso tanto tempo. Ho cercato di gestire la gara per non saltare, senza perdere il treno di Vassal che era secondo. All’ultimo giro sono incappato in una caduta in discesa che ha permesso di tornare sotto allo spagnolo Guerrero che mi ha superato. A metà dell’ultima salita l’ho perà risuperato e ho dato tutto per tenermi il podio. Sono decisamente soddisfatto e felice per il team!”, ha detto Riva.

Su un circuito molto duro, non eccessivamente tecnico, e in cui le salite erano la chiave di volta, top ten che sa di gloria per Giovanni Bartesaghi (4. Men 55-59), Silvio Olovrap (7. Men 50-54) e Andrea Artusi (9. Men 45-49), molto contenti delle loro prestazioni alla prima apparizione al Mondiale Masters.

Karin Tosato che gioia, ancora Campionessa Europea

Si è confermato regina delle Master 40-44 nella rassegna continentale in Serbia conquistando per la seconda volta la maglia blu, celeste e azzurra, con le stelle simbolo dell’Europa.

Rimane in Italia, rimane ancora in Pavan Free Bike la maglia con le tre righe trasversali blu, celeste e azzurra, con le stelle simbolo dell’Europa. Karin Tosato non ha perso la forma che le ha consentito di conquistare la medaglia d’oro in Repubblica Ceca nel 2019 e si è presa un’altra bella soddisfazione confermandosi, come nell’ultima edizione disputata, la medaglia d’oro ai Campionati Europei Masters di Mountain Bike 2021 disputati in Serbia, a Novi Sad.

Nel volto della campionessa varesina è dipinto l’orgoglio per avere raggiunto l’obiettivo e ora, come nel 2019 punta al triplete. Dopo aver conquistato quest’anno il titolo italiano ed europeo, guarda al Campionato Mondiale Masters che si disputerà in Francia la prossima settimana.

Karin ha vinto la categoria Master Women 40-44, al termine di una gara resa difficile dal gran caldo. In partenza è scattata bene e dopo la prima scalinata si è portata in testa. quindi ha forzato il ritmo facendo selezione e lasciandosi alle spalle le avversarie che poi ha rivisto sul podio, le spagnole Pilar Nunez Villadeamigo e Cristina Morales Berberan.

“È stata una gara dura, anche perché riconfermarsi è difficile, soprattutto dal punto di vista mentale” – ha commentato la biker di Cuasso al Monte al termine della gara – “Sono arrivata in Serbia vogliosa sia di testa che di fisico e nei giorni precedenti la gara ho fatto tutto il possibile per riposare, qui fa molto caldo e poi noi 40-44 anni avevamo cinque giri del percorso. Dopo la prima scalinata mi sono portata in testa e ho dato tutto anche se avevo acquistato un buon margine, non conoscendo le avversarie avevo paura che qualcuna rientrasse.
Ci tenevo molto a rivivere l’emozione del titolo europeo quest’anno che con me c’era anche la mia famiglia. È stato bellissimo ed emozionante anche il tifo degli abitanti di Novi Sad sul percorso. Dopo traguardi così importanti e prestigiosi non è impossibile sognare e non nascondo che mi piacerebbe molto portare a casa anche la maglia iridata”

Capitolo 3 a Pontida .. Tre vittorie, tre podi, tris nei Master 1

Stefano Moretti manca il podio assoluto al Giro del Monte Canto, ma è il fautore con Gritti e Paleari di un entusiasmante tris di categoria. Silvio Olovrap e Giovanni Bartesaghi marcano altre due vittorie a Pontida, Andrea Artusi in Valtellina.

Gli atleti di Pavan Free Bike non ne vogliono proprio sapere di rallentare la propria marcia trionfale, dopo il triplo podio di domenica scorsa alla Bardolino Bike in questo week end hanno continuato a mietere successi, centrando altre quattro affermazioni. Ora che le vittorie stagionali hanno superato quota 60 e le bacheche sono piene di allori conquistati, con diverse gare ancora da affrontare, i numeri raccontano già di un’annata sensazionale.

Tris stagionale per Andrea Artusi sabato alla Alta Valtellina Bike Marathon. Il biker di Pasturo ha concluso in settima posizione la gara sulla distanza più breve della marathon valtellinese che ha visto al via quasi 200 partecipanti, quella del percorso Classic di 44 Km, risultando come nell’edizione 2016 vincitore della propria categoria.

L’appuntamento per la squadra era invece in una delle classiche del cross country bergamasco, il Giro del Monte Canto, che lo scorso anno fruttò a Silvio Olovrap e Giovanni Bartesaghi i titoli regionali. Anche nel 2021 i due bikers brianzoli sono riusciti a salire sul gradino più alto della gara di Pontida nelle rispettive categorie, confermandosi con un buon margine sugli avversari. Ma oltre a questo c’è stato anche il dominio assoluto nella categoria Master 1 a rendere ancora protagonista Pavan Free Bike.

Anche a Pontida Stefano Moretti è riuscito a mettere in pratica tutto quello che immaginava prima del via. L’ingegnere di Paladina che non aveva mai vinto sui sentieri del Monte Canto e che quest’anno ha optato per una stagione “light”, nelle poche gare disputate quest’anno ha sempre corso in maniera impeccabile.

Ai suoi fianchi sul podio dei Master 1, i compagni di squadra Mirko Gritti e Andrea Paleari hanno completato un tris con pochi precedenti. Al termine della gara che si è disputata su due giri con la doppia ascesa al Monte Canto, Gritti ha tagliato il traguardo in quinta posizione assoluta, secondo di categoria come nella sua prima apparizione, nel 2014 mentre un raggiante Paleari che quest’anno aveva all’attivo come miglior risultato un sesto posto nel Gran Prix Valli Varesine dal terzo gradino del podio ha completato il tris di Pavan Free Bike.

A mancare nel bilancio di fine giornata di Karin Tosato è stata la vittoria, anche se, per come ha interpretato il Giro del Monte Canto la Campionessa Italiana può ritenersi ampiamente soddisfatta. Ad animare la gara il tentativo di fuga della vice campionessa italiana Simona Cè a cui la biker varesina ha risposto metro per metro per tutti i due giri. Finale a ranghi stretti con un tentativo di sorpasso nell’ultimo chilometro non riuscito di Karin, che ha dato all’avversaria bresciana quella manciata di secondi decisiva.

Quinto posto per il Master 5 Maurizio Brambilla, il miglior risultato ottenuto dall’over 50 verderese nelle sue cinque apparizioni al Giro del Monte Canto che lo ha visto al via la prima volta nel 2000.

Bardolino Bike da triplo podio

Ancora soddisfazioni per Pavan Free Bike, ora arrivano anche dalle gare in linea. Redaelli e Olovrap nel marathon, il giovane Carlo Penzo nel Classic i tre podi della Bardolino Bike.

E’ stato sicuramente un ottimo allenamento per la stagione e, soprattutto, per il Campionato Italiano Marathon la Bardolino Bike, la prima gara sulla distanza marathon che con i suoi 64 Km e 1.840 metri di dislivello ha indicato ad alcuni atleti le tattiche di gara per le gare di lunga durata.

La recensione sui risultati di Giorgio Redaelli, Silvio Olovrap e Mario Nava nella marathon veronese dice che anche in questo ambito Pavan Free Bike è competitivo. Naturalmente c’è molta strada da fare, ma riuscire a confermare le buone prestazioni della settimana prima alla ValSeriana Marathon in una gara più lunga, non era del tutto scontato.

In riva al Lago di Garda è arrivato un nuovo podio per Giorgio Redaelli. Il Master 2 di Usmate Velate si è classificato secondo dietro al trentino Efrem Bonelli che dopo alcune stagioni nella categoria Elite, in cui si è messo in mostra nelle gare sulla distanza, è tornato a gareggiare nelle categorie amatoriali. Contro un avversario capace di concludere nella top ten, Giorgio ha giocato le sue migliori carte, ha saputo gestirsi bene ma ha dovuto fare i conti con i crampi nel finale, concludendo in 21ª posizione assoluta.

40° assoluto Silvio Olovrap è salito sul terzo gradino del podio dei Master 5, preceduto dal Campione Italiano Marathon della categoria Fabrizio Pezzi e dal veronese Massimo Gaiardelli, che ha staccato al traguardo il biker Correzzana di meno di due minuti.
Gli aspetti positivi predominano anche per Mario Nava che ha battezzato la sua prima partecipazione alla Bardolino Bike con una condotta di gara costante, concludendo all’ottavo posto tra i Master 6.

Podio anche nel percorso Classic di 42 Km con il vicentino Carlo Penzo, terzo tra gli Junior e decimo assoluto. Un piazzamento interessante considerando la durata della corsa ben superiore all’ora delle gare cross country disputate finora dal ragazzo di Schio che proprio alla vigilia della gara di Bardolino ha festeggiato il 18° compleanno.

5+1 vittorie … E’ sempre più Pavan Free Bike show

Nuova dimostrazione di forza di Pavan Free Bike. Cinque vittorie alla ValSeriana Marathon e prima vittoria di Karin Tosato con la maglia tricolore al Gran Prix Valli Varesine.

Ormai non hanno più limiti le ambizioni di Pavan Free Bike, anche in una domenica libera nel calendario del team i corridori della squadra di Sovico hanno trovato il modo di mettersi il numero sul manubrio ed è stata un’altra giornata da incorniciare per le 5 + 1 vittorie messe a segno alla ValSeriana Martahon e nella terza prova del Gran Prix Valli Varesine.

La quarta edizione della ValSeriana Marathon è stata una sorta di gara sociale per i ragazzi di Pavan Free Bike. Nella point to point di Nembro si sono ritrovati tutti insieme in una partenza unica per affrontare un percorso di 36 Km rinnovato, che presentava quasi 1.700 metri di dislivello con la salita verso il Monte Poieto a quota 1.400 metri, GPM che é stato giudice impietoso per le prestazioni degli atleti.

L’alloro simbolico di miglior atleta di Pavan Free Bike è andato a Giorgio Redaelli, 17° assoluto e terzo classificato tra gli amatori. Il 39enne di Usmate Velate ha incrociato anche in questa occasione le ruote del suo avversario più forte in regione, Francesco Mensi, e ha concluso in seconda posizione tra i Master 2 alle spalle del biker bresciano.

20° e 21° al traguardo, Stefano Moretti e Cristian Boffelli hanno aperto la serie delle cinque vittorie targate Pavan Free Bike alla ValSeriana Marathon. I due ragazzi di Paladina, buoni conoscitori del percorso della Val Seriana, primi classificati delle categorie Master 1 e Elite Sport, sono saliti sul podio di una gara di mountain bike per la prima volta quest’anno. Le altre vittorie: nei Master 4 ad opera del varesino Alessandro Piermarteri, 31° assoluto, nei Master 5 con Silvio Olovrap che nel 2019 proprio a Nembro conquistò il titolo di campione regionale marathon e nei Master 7 con il solito Claudio Zanoletti, vincente anche alla sua prima partecipazione alla granfondo della Val Seriana.

Per Stefano Bonadei era andata meglio l’ultima edizione disputata nel 2019 sulla distanza marathon, quest’anno il biker di Rovetta ha concluso quinto tra i Master 3, così anche per Giovanni Bartesaghi che nel 2018 aveva vinto la categoria Master 5, ma comunque sul terzo gradino del podio dei Master 6 quest’anno. E’ rimasto stregato in questa occasione il podio per Mario Nava che per la terza volta ha visto dal quarto posto i migliori tre della categoria sul podio.

Pavan Free Bike protagonista anche nella Coppa Lombardia MTB, che dopo la disputa della terza prova a Nembro, ha visto indossare le maglie di leader di categoria Silvio Olovrap (Master 5) e Giovanni Bartesaghi (Master 6).

Con la terza vittoria consecutiva nel Gran Prix Valli Varesine, Karin Tosato ha invece consolidato la sua leadership nel circuito tra le Master Woman 2. Nella gara di Forcora, un cross country di 6,2 chilometri al giro, il più duro di tutto il circuito, la neo Campionessa Italiana ha concluso in seconda posizione assoluta la batteria dei due giri alle spalle del Master 7 Vincenzo Cuccurullo, vincendo con distacchi pesanti sulle avversarie.

Fotografia Giuseppe Redaelli © MTB Channel

A Bielmonte Pavan Free Bike sferra tre sciabolate tricolore

Pavan Free Bike fa la storia dei Campionati Italiani Cross Country 2021 per essere la squadra che ha vinto più medaglie. Tre titoli tricolori, due medaglie d’argento e tanti piazzamenti premiano il sodalizio brianzolo.

Capolavoro compiuto! Ora che Pavan Free Bike ha conquistato tre maglie tricolori nella prima delle due giornate tricolori di Bielmonte, sembra che sia stato tutto facile, eppure nessuno dei successi ottenuti dalla formidabile rosa rosso-bianco è stato scontato.
Giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, tutti gli atleti della squadra hanno programmato i propri impegni e hanno dato il massimo su ogni terreno, fino alla giornata memorabile di sabato quando Alberto Riva, Karin Tosato e Claudio Zanoletti hanno conquistato i loro successi nell’appuntamento tricolore che ha regalato al club di Sovico anche i due podi di Giorgio Redaelli e Paola Bonacina e diversi piazzamenti.

Il primo a far suonare l’inno italiano in casa Pavan Free Bike è stato Claudio Zanoletti, campione uscente della categoria Master 7. Il veterano bergamasco ha confermato la maglia vinta lo scorso anno a Barga attaccando sin dalla prima salita per condurre la gara dall’inizio alla fine e confermarsi il re della categoria Over. Impeccabile anche sul tracciato dell’Oasi Zegna, per Zanoletti, new entry in Pavan Free Bike nel 2021, quella di sabato è stata l’undicesima vittoria della stagione, la più importante dell’anno che gli ha dato il settimo titolo tricolore di una lunga carriera che lo vede calcare i campi di gara dal 1990.

Secondo brindisi all’arrivo della gare femminile per la vittoria nella categoria Master Woman 2 della Campionessa Europea Karin Tosato, che inseguiva il tricolore dal 2008, quando aveva vinto per la seconda volta il titolo a Grotte di Castro. La biker di Cuasso al Monte ha avuto sempre il controllo della propria categoria e ha corso per la vittoria assoluta della fascia Donne Amatori, preceduta all’arrivo solo dalla Master Woman 1 toscana Monica Petruccioli.

“Nell’ultimo mese ho lavorato duramente per perdere quei chili di troppo in vista del Campionato Italiano. Inseguivo da anni il “tricolore da mamma”, ogni volta ci arrivavo vicino ma non abbastanza, stavolta ce l’ho fatta. Sono felice di aver potuto regalare a mia figlia Isa questa emozione che non aveva mai vissuto, di riviverla con il mio compagno Nico dopo tanti anni e finalmente di portare questa maglia al team Pavan che come anche oggi è stato al top con un’eccellente assistenza in gara”

Tricolore numero tre, il primo con Pavan Free Bike, anche per Alberto Riva, campione della categoria Master 3. La gara annunciata come una sfida tra il biker di Arquata Scrivia e il toscano Mirco Balducci, campione italiano negli ultimi tre anni, si è infiammata già nel primo giro ed è andata a favore di Riva quando il suo avversario ha forato.

“Avrei mille cose da dire per descrivere tutto quello che sono stati quei 65 minuti di gara. Oggi a rendere la gara veramente dura è stata la testa, perché sapendo di avere un avversario come Balducci mi sono messo troppo pressione e questo mi ha fatto correre troppo teso. Alla fine del primo giro lui ha forato, questo mi ha avvantaggiato ma sapevo che non avrebbe perso molto, infatti ha recuperato una quarantina di secondi che però non sono stati sufficienti a riprendermi. Sono contento perché all’ultimo giro nonostante i crampi sono riuscito a dare veramente tutto e a mantenere la posizione, è stato bellissimo sentire il tifo dei miei compagni di squadra a bordo tracciato, senza di loro non so se ci sarei riuscito. È il primo titolo di peso che vinco in Pavan Free Bike e sono felice di poter regalare la maglia al team e al nostro mitico presidente”

Una giornata da medaglia anche per la campionessa uscente Paola Bonacina, seconda tra le Master Woman 3 e per Giorgio Redaelli, argento tra i Master 2 e autore di una gran gara. Partito in terza fila per un ritardo nello schieramento, giro dopo giro ha risalito la china riducendo il distacco dal battistrada, il campione uscente Michele Righetti, che al primo giro era di 47 secondi, scesi a 20 di gap al traguardo. Una grande soddisfazione per il 39enne di Usmate Velate che obiettivamente ha ammesso di correre per il terzo posto e invece ha concluso il suo quarto italiano da vice campione.

In bella evidenza nella rassegna di Bielmonte tinta di bianco, rosso e verde anche Alessandro Piermarteri e Andrea Artusi, quinto e sesto nei Master 4, Giovanni Bartesaghi (7° Master 6) e i bergamaschi Mirko Bertasa (M1) e Mario Nava (M6) che hanno completato la top ten delle rispettive categorie. Fuori dalla decima posizione Mirko Gritti e Andrea Paleari, 15° e 20° Master 1, 19° tra i Master 3 Carlo Bruzzone.

Positiva anche la prestazione di Carlo Penzo nell’affollata gara Juniores con 106 ragazzi al via, conclusa dal 17enne di Schio con una prestigiosa 20ª posizione.

Fotografia Claudio Zanoletti © Alessandro Billiani