I riders di Pavan Free Bike …. Cristian Boffelli

I riders di Pavan Free Bike …. Cristian Boffelli

25 anni tra qualche mese, Cristian Boffelli è il fedelissimo di Pavan Free Bike e veste gli stessi colori dal 2014. La sua storia sportiva inizia da giovanissimo, cresce in un uno dei più importanti team italiani e senza troppi giri di parole va forte anche tra gli amatori, vivendo come piace a lui, la bici come divertimento.

In squadra dal 2014, dopo cinque anni passati nel Team Bianchi, Cristian Boffelli è stato uno degli artefici della trasformazione sportiva di Pavan Free Bike iniziata proprio nell’anno del suo arrivo.  Campione Regionale Cross Country nel 2017 e XCE Eliminator nel 2018, Boffelli ha fatto parte del quartetto Team Relay che ha vinto i titoli tricolori nel 2017 a Courmayeur e nel 2019 in Veneto.

Allora Cristian, iniziamo a conoscerti ……
“Sono nato a Ponte San Pietro (BG) nel 1995 e fin da piccolo ho sempre avuto una grande passione per qualsiasi cosa avesse delle ruote, tanto che già a tre anni avevo imparato a guidare la minimoto, ancor prima di togliere le rotelle dalla bici. Ho iniziato con la mountain bike nel 2002 nella categoria G1 alla Scuola MTB Felice Gimondi, dove ho corso fino alla categoria Esordienti, vincendo con loro tutti i Campionati Provinciali a cui partecipai, un Campionato Regionale e al primo anno da Esordiente un podio al Campionato italiano.
Passai al Team Bianchi nel 2009 dove mi misi alla prova in competizioni a livello nazionale ed internazionale con buoni risultati e diverse vittorie, tra cui il Gran Prix d’Inverno Giovanile 2010.
Questa esperienza mi è servita moltissimo anche per la crescita personale, perchè avevo a che fare con gente molto più grande di me e con più esperienza”

Chi ti ha incoraggiato o ispirato ad iniziare questo sport?
“Ho iniziato perché non mi piaceva giocare a calcio come agli altri miei amici, ma al contrario mi divertiva parecchio usare la bicicletta. Dopo qualche mese ad allenarmi insieme agli altri bambini, ho visto che riuscivo a tenere il passo di quelli più grandi di me così, il 1 maggio 2002 ho corso la mia prima gara da G1 a Muggiò che ho chiuso in seconda posizione”

Hai avuto l’opportunità di far parte del team Bianchi fino alla categoria Junior, ma hai mancato il passaggio nella categoria Under 23, quali sono stati i motivi?
“Ho scelto di passare nelle categorie amatoriali perché ero consapevole che per poter passare al professionismo avrei dovuto esprimere dei risultati molto più alti di quelli che ero riuscito a raggiungere. Ho preferito vivere la mia passione come un divertimento e come svago, piuttosto che un obbligo ed un dovere”

Terminata l’esperienza nella squadra celeste, eccoti in Pavan Free Bike ….
”Nel 2014, proprio nell’anno in cui ho terminato le scuole superiori, ottenendo il diploma e ho cominciato la mia carriera lavorativa come impiegato in un ufficio tecnico, sono arrivato in Pavan Free Bike, una scelta che mi ha dato la possibilità di conciliare la mia attività lavorativa con la mountain bike. Qui ho trovato un ambiente positivo e nuovi stimoli anche grazie al supporto dei miei compagni di squadra che hanno contribuito a tenere sempre alte le mie motivazioni di allenarmi e correre divertendomi. Sono stati sei anni fantastici perché è un team che riesce ad unire la mentalità da “pane e salame” di una squadra amatoriale con una professionalità quasi da top team professionista. Mi sono tolto parecchie soddisfazioni e credo di aver ripagato con i risultati l’affetto che hanno sempre avuto nei miei confronti”

Come è andata la stagione 2019?
“La stagione 2019 è iniziata abbastanza male, nei primi mesi avevo perso un pò di serenità e mi stava cominciando a pesare il fatto di impegnare così tanto tempo alla bicicletta. Dal mese di maggio invece, grazie ai miei compagni di allenamento, ho riguadagnato quella serenità e voglia dil divertirmi pedalando, cosa che mi ha permesso di arrivare alle competizioni importanti in un ottimo stato di forma e soprattutto affrontarle con serenità e divertimento. Infatti in questo periodo sono riuscito a togliermi parecchie soddisfazione ed a cogliere podi e vittorie che mi hanno permesso tra l’altro di vincere la classifica finale dell’Orobie Bike Challenge e di conquistare insieme al mio team il Campionato Italiano Team Relay”

Un’ottima stagione quindi, e ora cosa ti aspetti a questo punto dal 2020?
“Direi di si, ma cè anche del rammarico per come è andato il Campionato Italiano. Fino all’ultimo giro mi stavo giocando il podio, invece per un problema tecnico alla trasmissione l’ho visto sfumare per l’ennesima volta.
Il 2020 per me doveva essere un anno con meno competizioni, concentrate più nei mesi primaverili ed estivi dove puntavo ad arrivare in un buono stato di forma, a questo punto però spero di ritornare al più presto in sella per allenarmi all’aria aperta, poi per quanto riguarda le competizioni si vedrà cosa decideranno le Federazioni, ma a mio avviso credo si dovrà rimandare tutto al 2021”

Quale gara ricordi con più piacere? E quale invece preferisci non ricordare?
“Le due gare che ricordo con più piacere sono la vittoria a Montichiari nel 2010 da Allievo agli Interazioni d’Italia e la vittoria assoluta di Sorisole dell’Orobie Cup 2014. La prima perché ero riuscito a vincere davanti ad avversarci di ogni paese d’Europa, nonostante all’ultimo giro mi si ruppe il freno posteriore, la seconda a Sorisole perché correvo sui sentieri di casa e riuscii a vincere davanti ai più forti amatori che fin dalle categorie giovanili vedevo come inarrivabili. Le delusioni peggiori l’ho avuta ad Odolo, al Campionato Italiano del 2011 quando mi trovai a giocarmi la vittoria con due avversari che sapevo di poter battere, ma dovetti ritirarmi a causa di un colpo di calore”

Come hai trascorso il lockdown e come ti sei allenato in questo periodo così particolare?
“L’ho trascorso ovviamente a casa con i familiari e rispettando al meglio le regole imposte dal lockdown. Mi sono allenato facendo qualche esercizio a corpo libero e qualche ora sui rulli per mantenere un accettabile stato di forma”

In condizioni normali, come e quando ti alleni durante la stagione?
“Durante la stagione mi alleno 4 giorni a settimana e anche nel week end se non ci sono gare. Mi alleno sempre con due, tre compagi alla sera dopo il lavoro, senza seguire nessun tipo di tabella, questo mi aiuta a essere più libero mentalmente e a vivere la bici come piace a me, cioè come divertimento”

Hai altre passioni oltre alla mountain bike?
“Come da piccolo le mie passioni sono rimaste tutte quelle cose che hanno delle ruote. Ho una moto da strada con cui mi diverto quando non sono sulla bici e mi piace seguire le competizioni nel motorsport”