Bis d’argento per Pavan Free Bike ai Campionati Mondiali Masters

Bis d’argento per Pavan Free Bike ai Campionati Mondiali Masters

L’impegno iridato ha regalato emozioni in casa Pavan Free Bike, Karin Tosato e Ivan Zulia salgono sul podio mondiale di Mont-Sainte-Anne con la medaglia d’argento al collo.

Dopo il Campionato Italiano e l’Europeo, Pavan Free Bike ha completato un anno straordinario in cui è riuscito a mettere a segno un’impresa realizzata da poche squadre in Italia, partecipare ai più importanti appuntamenti dell’anno e vincere in ognuno medaglie e titoli.
In luglio la squadra di Sovico ha conquistato a Lamosano di Chies d’Alpago il titolo Team Relay e quello individuale con Renato Cortiana, una settimana in Repubblica Ceca Karin Tosato ha vinto il titolo Europeo con Paola Bonacina medaglia d’argento, un mese dopo, venerdì 23 agosto dopo in Canada nell’appuntamento più importante per i Masters, il Campionato Mondiale, due argenti con Ivan Zulian e Karin Tosato. Risultati di assoluto prestigio in un’annata di grande qualità e, come accade spesso per il buon vino, anche il sodalizio brianzolo, con il passare degli anni si conferma e migliora i propri orizzonti.

I due vice-Campioni del Mondo Karin Tosato e Ivan Zulian, argento a Mont-Sainte-Anne

Il 2019 sarà consegnato agli almanacchi come l’anno che ha portato nella già fornita bacheca di Pavan Free Bike due medaglie d‘argento iridate, risultati di assoluto prestigio ottenuti da Ivan Zulian e Karin Tosato nell’UCI Mountain Bike Masters Championship, disputati a Mont-Sainte-Anne in Canada. Solo essere tra i 600 atleti in rappresentanza di 35 paesi che hanno gareggiato sul tracciato che ospita dal 1991 una prova di Coppa del Mondo UCI e per tre volte i Campionati del Mondo, è un sogno per tutti i corridori, tornare in Italia dal Quebec con la medaglia d’argento al collo, un risultato di enorme prestigio che ha messo i due biker di Pavan Free Bike tra le stelle iridate.

Entusiasta Ivan Zulian, che ha chiuso al secondo posto la gara tra i Master 30-34, preceduto dall’americano Charlie Mullins: ”Era difficile pronosticare una gara così, dato che un mondiale, distante migliaia di chilometri da casa, ha molteplici variabili e imprevisti che possono accadere. Ancora non ci credo, è stata una emozione bellissima, questo argento per me vale quanto un oro e mi ripaga dei mille sacrifici fatti, guardo sempre la medaglia e rimango ancora incredulo, ma contentissimo. L’avvicinamento alla gara è stato perfetto, stavo bene, il percorso e la location mi hanno gasato da paura ed in gara sono riuscito a dare tutto me stesso. Dopo un anno passato a preparare questo appuntamento, questa medaglia d’argento non arriva a caso, non ho nulla da recriminare di questo secondo posto, anzi vorrei ringraziare la squadra che mi permesso di realizzare un piccolo sogno!”

Verdetto simile anche nella gara 40-44 femminile, dove su un podio tutto italiano, la Campionessa Europea Karin Tosato ha chiuso seconda alle spalle della bresciana Simona Cè, con terza la Campionessa Italiana
“Un secondo posto non vale una vittoria, sono contenta per il podio mondiale ma… miravo alla maglia, quindi sono soddisfatta solo a metà. Speravo di potermela giocare visto il ritmo ed il percorso molto tecnico, invece non c’è stata proprio storia. Ringrazio la squadra per avermi dato questa fantastica opportunità”