Benvenuto a … Mirco Bertasa

Benvenuto a … Mirco Bertasa

Mirco Bertasa, è l’ultimo arrivo in un consistente incremento della formazione che promette con tanta voglia ed entusiasmo di confermare la maglia rosso-bianca ai vertici delle varie categorie.

La formazione 2021 di Pavan Free Bike è ormai completa: in tutto saranno 30 gli elementi che comporranno il gruppo che sarà chiamato a confermare la linea vincente delle ultime stagioni, aspettative che riguardano anche le tre donne, pronte a dimostrare di avere una continuità di risultati. L’ultimo arrivo è quello di Mirco Bertasa, bergamasco della Val Gandino, 30 anni compiuti da pochi giorni, è il nono nome nuovo della squadra 2021 di Pavan Free Bike, formazione che si annuncia sempre più a trazione bergamasca con otto atleti della provincia di Bergamo, espressione di un movimento nella mountain bike che ha pochi eguali in Italia.

Originario di Peia, Mirco ha trascorso i suoi primi anni tra le biciclette grazie al nonno che lo ha fatto appassionare al ciclismo, così a 15 anni si è iscritto alla società di casa, S.C. Peia Edilstrade, esordendo da Allievo nelle gare del circuito Orobie Cup con qualche podio e la prima vittoria da Junior a Bottanuco nel 2008.

Nei successivi sei anni con la maglia dell’ MTB Parre corre in prevalenza nelle gare in provincia, classificandosi sempre tra i primi dieci nelle classifiche finali del circuito orobico. Negli ultimi due anni con la squadra di Parre Bertasa disputa il suo primo Campionato Italiano a Nemi nel 2013 e Gorizia nel 2014, passa poi al Team Bike Rocks e dopo aver vinto un paio di gare a Parre e Piazzatorre e aver concluso quinto al Campionato Regionale, partecipa al suo terzo Campionato Italiano a Volpago del Montello, considerando concluse le occasioni di apprendistato, pronto a sognare in grande.

Non tutto va come previsto, la notte di Natale in un incidente si frattura la clavicola e inizia la stagione in ritardo con una preparazione insufficiente, nonostante questo conclude nuovamente al quarto posto il circuito Orobie Cup con due podi a Piazzatorre e Santa Brigida, scalando anche la classifica al Campionato Italiano, che conclude in 16ª posizione.

Nel 2017 nuovo cambio di squadra e anche con la maglia del 2R Bike Store è sempre tra i top 5 di Orobie Cup dove colleziona diversi podi, abbinati l’anno dopo ad alcuni buoni piazzamenti al Campionato Regionale e alla Valseriana Marathon, conclusa al quinto posto, ma mancano gli acuti nelle gare nazionali, è 19° a Pila nel Campionato Italiano Cross Country e 24° al Grand Prix d’Inverno.

Il 2019 di Bertasa è una delle sue migliori stagioni, oltre al terzo posto finale di Orobie Bike Challenge, conclude al terzo posto anche il circuito nazionale Santa Cruz MTB Series, al quinto posto il Campionato Regionale e al 13° il Grand Prix d’Inverno, resta sempre un’ostacolo il Campionato Italiano, in cui è costretto al ritiro, uno dei rari nelle tantissime gare disputate.

La storia recente del 2020 è fatta di sole tre gare, una nei primi mesi prima del lock down, la Top Class di Campochiesa conclusa in decima posizione a cui, nell’incertezza del momento, seguie la scelta di interrompere la stagione anche a causa degli impegni lavorativi che condizionano anche le gare alla ripresa: 19° a Barga, al Campionato Italiano Cross Country, Mirco conclude la sua breve stagione con un bel podio a Laigueglia nella Top Class, terzo nonostante un problema alla sella.

Appassionato di bici, ma anche della montagna, da un paio d’inverni Bertasa si diverte anche nelle gare di sci alpinismo, l’ultima la Valtellina Orobie di Albosaggia, in preparazione del suo debutto con la nuova maglia di Pavan Free Bike nella sua prima gara nella categoria Master 1, domenica 28 febbraio a Campochiesa per il Grand Prix d’Inverno.

“Sono davvero entusiasta di vedere come si svolgerà la stagione, non vedo l’ora di conoscere i nuovi compagni di squadra, con alcuni di loro ho gareggiato molte volte nelle precedenti squadre e ho anche potuto notare quanto siano ben supportati durante le gare.. La mia prima gara sarà il Grand Prix d’Inverno e sarà un’incognita, visto che a novembre sono stato fermo tre settimane per un problema al tibiale e a metà gennaio ho avuto un’infortunio al lavoro passando, un’inverno andato nel verso sbagliato che voglio archiviare al più presto per tornare a fare qualche buon risultato anche quest’anno”