Amatori e categorie giovanili, filo doppio in Pavan Free Bike

Amatori e categorie giovanili, filo doppio in Pavan Free Bike

Amici nella vita sin da ragazzi, Guido Colombo e Claudio Cossa sono i protagonisti dei traguardi di Pavan Free Bike degli ultimi anni. Conosciamo meglio i responsabili del team amatoriale e del settore giovanile della squadra di Sovico.

Siamo nel 2013, mentre per Guido Colombo dopo più di venti anni di competizioni, si avvicinava il termine dell’attività agonistica, per l’amico Claudio Cossa iniziava un nuovo capitolo sportivo, terminati anni passati nelle gare di motociclistiche al seguito Fabrizio Pirovano nei vari trofei, fino a diventare team manager nel mondiale Superbike con la squadra di Yamaha Italia.
E’ così che è iniziata la trasformazione in Pavan Free Bike, quella che parla di grandi prestazioni della squadra nelle categorie amatoriali e con un nuovo approccio alle categorie giovanili, settori in cui i due responsabili, Claudio e Guido hanno riposto le proprie energie, realizzando i propri sogni nel cassetto.

”Dopo tanta insistenza da parte di Guido, con cui siamo amici da 45 anni, mi sono lasciato convincere di dare una mano alla società, chiedendo di formare una in una squadra di punta amatoriale che diventasse una bella realtà per il nostro territorio” – inizia a raccontare Cossa – “Mi sono dato da fare per trovare degli sponsor e poter realizzare la mia idea, schierando con buoni risultati Roberto Panzeri e poi anno dopo anno abbiamo sempre aumentato la qualità della squadra, nel 2014 con tre atleti, poi con cinque atleti, poi con sette, fino a raggiungere il nostro primo obiettivo con Matteo Valsecchi, tricolore marathon nel 2015. Nel 2017 abbiamo vinto per la prima volta il Campionato Italiano Team Relay e ci siamo riusciti nuovamente lo scorso anno, stagione in cui abbiamo ottenuto anche il titolo tricolore con Renato Cortiana, quello Europeo con Karin Tosato e due medaglie d’argento ai Mondiali Master in Canada”

Coinvolto per alcuni anni nell’attività amatoriale, è Guido Colombo a raccontarsi: “Sono arrivato in Pavan Free Bike nel 2002 su invito dell’allora team manager Virginio Gariboldi e ho corso con buoni risultati fino al 2015. Nel 2008 spinto dal presidente, con alcuni soci ci siamo affacciati al settore giovanile, organizzando la prima scuola di mountain bike Monza–Brugherio che abbiamo seguito per un paio di anni, organizzando anche un paio di gare, prima di cedere il settore agli amici del MTB Increa. Quando abbiamo trasferito la sede della società a Sovico, con l’aiuto di nuovi soci, abbiamo ripreso il settore giovanissimi disponendo anche di uno spazio messo a disposizione dal comune, con un’organizzazione più curata fino ad avere una ventina di giovanissimi di varie categorie, tra l’altro abbiamo organizzato in quel periodo anche un paio di gare a carattere regionale. Purtroppo anche in questo caso il progetto non è decollato e abbiamo dovuto parzialmente abbandonarlo a causa di una serie di incomprensioni con i genitori dei ragazzi. L’anno seguente abbiamo iniziato a seguire Esordienti e Allievi, acquisiti da un’altra società, e da allora proseguiamo nel nostro percorso di far crescere e portare ad un livello più alto i nostri giovani ragazzi”

La determinazione dei due responsabili di settore non viene mai messa in discussione, anche quando si sono attraversati momenti meno esaltanti, come capita nella vita a ognuno di noi. Arrivato al top dei risultati, con una serie infinita di successi, Claudio Cossa pensa di passare la mano a fine 2019, ma ….

”Avevo deciso di lasciare visto che gli sforzi nella gestione del team cominciavano a pesarmi, ma prima il presidente e poi mia moglie mi hanno fatto cambiare idea, convincendomi che fosse un peccato lasciare tutto con gli ottimi risultati ottenuti. Mi è servito del tempo per ritrovare l’entusiasmo e poi mi sono di nuovo rimboccato le maniche, riuscendo a riconfermare l’aiuto dagli sponsor, nonostante la situazione economica non rosea. Così, anziché ridimensionare l’organico l’ho ampliato con la conferma degli atleti di punta e l’aggiunta di un Campione del Mondo, di un altro Campione Italiano e di altri componenti di buon livello! Nel mio ruolo la cosa che mi gratifica di più e riuscire a mettere nelle migliori condizioni i ragazzi per poter raggiungere i migliori risultati e ci sono sempre riuscito, dando ai nostri atleti tante delle cose ed un’assistenza che hanno normalmente le squadre professionistiche”

Nonostante le difficoltà del 2019, anche Guido Colombo incarna il target dell’orgoglio personale, senza nascondere i problemi dietro alcune buone prestazioni dei suoi pupilli in alcune gare della scorsa stagione.

“Nel 2019 abbiamo iniziato anche con gli Juniores e certamente il passo nella categoria non è stato semplice, serve molta pazienza perché in questi anni il settore molto cresciuto, devi correre tutte le domeniche, nelle gare nazionali si presentano 150-200 ragazzi e il salto di categoria da Allievi a Junior non è per niente facile. Ottenere dei risultati non è scontato, in questo caso, pesa anche il fatto che con questi numeri andrebbero riviste le partenze nelle gare nazionali, aver saltato le prime gare dell’’anno o non avere i punti per partire davanti è decisamente penalizzante, se parti dietro o sei un fenomeno, altrimenti le soddisfazioni sono molto poche. Abbiamo iniziato il 2019 con un buon entusiasmo per l’arrivo in squadra di Simone Minotti e Luca Milesi che venivano da ottimi risultati nella categoria inferiore, però a causa di diversi problemi di salute che hanno avuto, abbiamo concluso l’anno con un pò di delusione generale. Mai abbandonarsi alla corrente! Quest’anno abbiamo con noi un nuovo ragazzo, Vittorio Bandini, che mi sembra molto promettente, vedo che ha un’ottima grinta e si impegna molto, c’è da lavorare e vogliamo che le cose vadano meglio”

Tutto Pavan Free Bike era pronto ad una stagione con aspettative molto importanti, ma come tutti attende gli sviluppi della situazione, ecco i pensieri dei due responsabili di settore.

Claudio Cossa – “Per quello che mi riguarda, tenendoci molto ottimisti si dice che si potrebbe ripartire in giugno, ma credo che le gare non riprenderanno prima di settembre. Comunque se si riprenderà a settembre o anche prima, la stagione è snaturata, in ogni caso dobbiamo guardare una cosa alla volta, intanto speriamo di sapere il prima possibile quando riprenderà la vita normale!”

Guido Colombo – “Sono convinto che quest’anno ormai è perso anche perché si continua a rimandare la data di sospensione delle gare, forse l’unica certezza potrebbe essere la stagione del ciclocross. Ho trovato molto interessante la proposta del CT Cassani di allungare di un anno le categorie giovanili, mantenendo i ragazzi anche nella prossima stagione nella categoria attuale”