Archivia 23 Agosto 2021

Karin Tosato da sballo, vince anche il Mondiale

Terza maglia per la biker varesina, dopo il titolo italiano, l’europeo in Serbia, in Francia è Campionessa Mondiale. Quattro medaglie di bronzo e tre top ten che sanno di gloria, a Pra Loup la squadra ha dato fuoco alle polveri.

Dopo la vittoria in Serbia, Karin Tosato fresca Campionessa Europea, ha festeggiato con la famiglia, in tutta tranquillità, senza esagerare, anche perché sapeva che aveva ancora qualcosa di importante da fare. I primi due capitoli, quello italiano e europeo erano stati scritti, il terzo ancora da scrivere, quello che tutti sognano, vincere il titolo mondiale. Nel palmares della campionessa di Cuasso al Monte mancava proprio la medaglia d’oro che aveva solo visto da vicino nel 2019 in Canada.

“Per me è un grande onore conquistare il titolo mondiale, è qualcosa che ho sempre sognato sin da quando i miei obiettivi si sono fatti sempre più alti. La tripletta è una sensazione straordinaria, ma conferma la grande stagione che ho fatto, è stato bellissimo, ancora più dell’Europeo avere la squadra intorno, la famiglia, gli amici che sono venuti a sostenermi. Sento davvero l’emozione per l’eccezionalità di questo momento, fino agli ultimi metri ero incredula, avevo paura che fosse un sogno e che svanisse al risveglio. Invece questa mattina mi sono svegliata e la maglia è ancora nella mia borsa …. non era un sogno, oggi abbiamo gareggiato nella miglior griglia del mondo, sono stata la migliore, è incredibile quello che ho ottenuto!!”

Karin aveva preparato meticolosamente il suo obiettivo della stagione e nella località di sport invernali delle Alpes-de-Haute-Provence ha realizzato il suo sogno di poter indossare la maglia iridata della categoria Women 40-44. Tre giri del circuito di Pra Loup con 200 metri di dislivello è stato ciò che le concorrenti hanno dovuto affrontare, consapevoli dell’asprezza del tracciato. Come al solito la sua partenza non è stata delle migliori, ma fin dal primo giro ha cercato le prime posizioni attaccando la cilena Mariela Scott.

“Non volevo perdere la testa della corsa in nessun momento e quando ho raggiunto Mariela, mi sono resa conto che aveva qualcosa più di me in salita, io cercavo di attaccare, ma lei rispondeva sempre, finchè ci sono riuscita e ho preso le distanze. Ho corso con le migliori sensazioni di tutta la mia carriera sportiva, nell’ultimo giro, pur soffrendo un pò, ho cercato le forze da ogni parte e sono riuscita ad arrivare prima”

Ogni sforzo ha la sua ricompensa e non c’è regalo più grande che proclamarsi Campionessa del Mondo davanti ai propri cari. Karin non era sola in Francia e ha visto come la squadra, sua marito e sua figlia l’hanno sostenuta in ogni momento durante la gara.

“Ciò che mi rende più orgogliosa è che la mia famiglia abbia potuto vedermi vincere un campionato come questo”, ha detto la biker varesina che da oggi vestirà la maglia iridata di Campionessa del Mondo per tutta la prossima stagione.

Per Pavan Free Bike la maglia iridata di Karin Tosato è stata la prima gioia dei Campionati Mondiali Masters 2021, nella squadra brianzola in diversi hanno ottenuto buone prestazioni e alla fine della tre giorni iridata, quattro delle sette medaglie di bronzo finite in Italia sono al collo degli atleti della squadra di Sovico.

Sabato i bergamaschi Claudio Zanoletti (60-64) e Paola Bonacina (Women 50-54) sono saliti sul gradino più basso del podio delle rispettive categorie, domenica nelle gare di chiusura dell’evento di Pra Loup, il terzo posto è andato al brianzolo Giorgio Redaelli (35-39) e al campione uscente Alberto Riva (40-44).

L’americano Tinker Juarez ha vinto la medaglia d’oro e la maglia iridata World Master XCO 60-64 dopo una lotta con il francese Roger Gentil, battuto per soli 5 secondi. A combattere con la leggenda della mountain bike nel primo giro Claudio Zanoletti che però è calato nella seconda metà di gara, comunque contentissimo del terzo posto su un percorso che il Campione Italiano Master 7 avrebbe preferito più tecnico.

La presenza di Paola Bonacina in territorio francese è stata preceduta da un’ottima prestazione nel Campionato Italiano ma la biker bergamasca, nonostante non è arrivata con una buona condizione al Mondiale, si è messa al collo la medaglia di bronzo. Paola nella prima discesa è rimasta imbottigliata e ha faticato in salita a recuperare, riuscendo però a superare Antonella Incristi per il terzo posto che ha mantenuto fino al traguardo a denti stretti.

Recente vincitore del Campionato di Francia per il terzo anno consecutivo, Jeremy Mounier aveva preparato meticolosamente il suo obiettivo della stagione, riuscendo per la seconda volta a vincere il titolo della categoria 35-39 anni precedendo in connazionale Philippe Guillaume e Giorgio Redaelli. Partito malissimo con difficoltà ad agganciare il pedale, il biker di Usmate Velate è rimasto imbottigliato iniziando la prima salita terzultimo. Al termine del primo giro era già attorno alla decima posizione e al secondo quinto, poi quarto e, quando ha sentito il profumo della medaglia ha passato il tedesco Maletz nella parte finale del percorso con una manovra spettacolare, riuscendo a portare a casa un bellissimo risultato.

A 43 anni il basco Patxi Cia ha coronato il suo sogno di diventare campione del mondo di mountain bike, il vincitore della categoria Master 40-44 che aveva appena vinto la medaglia d’argento agli Europei di Novi Sad ha preceduto altri due campioni, il francese Vassal Thibaut, iridato nel 2018 in Spagna e Alberto Riva, Campione del Mondo 35-39 in Canada nel 2019.

“Il biker navarrese è stato molto forte e abile a iniziare in testa la salita lunga al primo giro, io ero intorno alla quinta posizione, ma facendo trenino sulle rampe abbiamo perso tanto tempo. Ho cercato di gestire la gara per non saltare, senza perdere il treno di Vassal che era secondo. All’ultimo giro sono incappato in una caduta in discesa che ha permesso di tornare sotto allo spagnolo Guerrero che mi ha superato. A metà dell’ultima salita l’ho perà risuperato e ho dato tutto per tenermi il podio. Sono decisamente soddisfatto e felice per il team!”, ha detto Riva.

Su un circuito molto duro, non eccessivamente tecnico, e in cui le salite erano la chiave di volta, top ten che sa di gloria per Giovanni Bartesaghi (4. Men 55-59), Silvio Olovrap (7. Men 50-54) e Andrea Artusi (9. Men 45-49), molto contenti delle loro prestazioni alla prima apparizione al Mondiale Masters.

Karin Tosato che gioia, ancora Campionessa Europea

Si è confermato regina delle Master 40-44 nella rassegna continentale in Serbia conquistando per la seconda volta la maglia blu, celeste e azzurra, con le stelle simbolo dell’Europa.

Rimane in Italia, rimane ancora in Pavan Free Bike la maglia con le tre righe trasversali blu, celeste e azzurra, con le stelle simbolo dell’Europa. Karin Tosato non ha perso la forma che le ha consentito di conquistare la medaglia d’oro in Repubblica Ceca nel 2019 e si è presa un’altra bella soddisfazione confermandosi, come nell’ultima edizione disputata, la medaglia d’oro ai Campionati Europei Masters di Mountain Bike 2021 disputati in Serbia, a Novi Sad.

Nel volto della campionessa varesina è dipinto l’orgoglio per avere raggiunto l’obiettivo e ora, come nel 2019 punta al triplete. Dopo aver conquistato quest’anno il titolo italiano ed europeo, guarda al Campionato Mondiale Masters che si disputerà in Francia la prossima settimana.

Karin ha vinto la categoria Master Women 40-44, al termine di una gara resa difficile dal gran caldo. In partenza è scattata bene e dopo la prima scalinata si è portata in testa. quindi ha forzato il ritmo facendo selezione e lasciandosi alle spalle le avversarie che poi ha rivisto sul podio, le spagnole Pilar Nunez Villadeamigo e Cristina Morales Berberan.

“È stata una gara dura, anche perché riconfermarsi è difficile, soprattutto dal punto di vista mentale” – ha commentato la biker di Cuasso al Monte al termine della gara – “Sono arrivata in Serbia vogliosa sia di testa che di fisico e nei giorni precedenti la gara ho fatto tutto il possibile per riposare, qui fa molto caldo e poi noi 40-44 anni avevamo cinque giri del percorso. Dopo la prima scalinata mi sono portata in testa e ho dato tutto anche se avevo acquistato un buon margine, non conoscendo le avversarie avevo paura che qualcuna rientrasse.
Ci tenevo molto a rivivere l’emozione del titolo europeo quest’anno che con me c’era anche la mia famiglia. È stato bellissimo ed emozionante anche il tifo degli abitanti di Novi Sad sul percorso. Dopo traguardi così importanti e prestigiosi non è impossibile sognare e non nascondo che mi piacerebbe molto portare a casa anche la maglia iridata”

Capitolo 3 a Pontida .. Tre vittorie, tre podi, tris nei Master 1

Stefano Moretti manca il podio assoluto al Giro del Monte Canto, ma è il fautore con Gritti e Paleari di un entusiasmante tris di categoria. Silvio Olovrap e Giovanni Bartesaghi marcano altre due vittorie a Pontida, Andrea Artusi in Valtellina.

Gli atleti di Pavan Free Bike non ne vogliono proprio sapere di rallentare la propria marcia trionfale, dopo il triplo podio di domenica scorsa alla Bardolino Bike in questo week end hanno continuato a mietere successi, centrando altre quattro affermazioni. Ora che le vittorie stagionali hanno superato quota 60 e le bacheche sono piene di allori conquistati, con diverse gare ancora da affrontare, i numeri raccontano già di un’annata sensazionale.

Tris stagionale per Andrea Artusi sabato alla Alta Valtellina Bike Marathon. Il biker di Pasturo ha concluso in settima posizione la gara sulla distanza più breve della marathon valtellinese che ha visto al via quasi 200 partecipanti, quella del percorso Classic di 44 Km, risultando come nell’edizione 2016 vincitore della propria categoria.

L’appuntamento per la squadra era invece in una delle classiche del cross country bergamasco, il Giro del Monte Canto, che lo scorso anno fruttò a Silvio Olovrap e Giovanni Bartesaghi i titoli regionali. Anche nel 2021 i due bikers brianzoli sono riusciti a salire sul gradino più alto della gara di Pontida nelle rispettive categorie, confermandosi con un buon margine sugli avversari. Ma oltre a questo c’è stato anche il dominio assoluto nella categoria Master 1 a rendere ancora protagonista Pavan Free Bike.

Anche a Pontida Stefano Moretti è riuscito a mettere in pratica tutto quello che immaginava prima del via. L’ingegnere di Paladina che non aveva mai vinto sui sentieri del Monte Canto e che quest’anno ha optato per una stagione “light”, nelle poche gare disputate quest’anno ha sempre corso in maniera impeccabile.

Ai suoi fianchi sul podio dei Master 1, i compagni di squadra Mirko Gritti e Andrea Paleari hanno completato un tris con pochi precedenti. Al termine della gara che si è disputata su due giri con la doppia ascesa al Monte Canto, Gritti ha tagliato il traguardo in quinta posizione assoluta, secondo di categoria come nella sua prima apparizione, nel 2014 mentre un raggiante Paleari che quest’anno aveva all’attivo come miglior risultato un sesto posto nel Gran Prix Valli Varesine dal terzo gradino del podio ha completato il tris di Pavan Free Bike.

A mancare nel bilancio di fine giornata di Karin Tosato è stata la vittoria, anche se, per come ha interpretato il Giro del Monte Canto la Campionessa Italiana può ritenersi ampiamente soddisfatta. Ad animare la gara il tentativo di fuga della vice campionessa italiana Simona Cè a cui la biker varesina ha risposto metro per metro per tutti i due giri. Finale a ranghi stretti con un tentativo di sorpasso nell’ultimo chilometro non riuscito di Karin, che ha dato all’avversaria bresciana quella manciata di secondi decisiva.

Quinto posto per il Master 5 Maurizio Brambilla, il miglior risultato ottenuto dall’over 50 verderese nelle sue cinque apparizioni al Giro del Monte Canto che lo ha visto al via la prima volta nel 2000.