Campionato Italiano Marathon d’argento per Silvio Olovrap

Campionato Italiano Marathon d’argento per Silvio Olovrap

Il Master 5 di Correzzana colleziona il secondo argento tricolore del 2020, dopo quello XC è anche vice Campione Italiano Marathon. Bene anche Karin Tosato, quinta tra le Master Woman 2.

E’ stata una giornata di piazzamenti quella del Campionato Italiano Marathon per Pavan Free Bike. Anche se in una specialità tanto diversa come il marathon era chiaro che ripetere i successi collezionati nel cross country non sarebbe stato facile, i ragazzi della squadra di Sovico hanno deciso di provarci.
Tra i buoni risultati ottenuti dagli atleti in maglia bianco-rosso nella giornata tricolore all’Isola d’Elba è arrivata la medaglia d’argento di Silvio Olovrap, ottenuta dal Master 5 di Correzzana nella gara di 80 chilometri con circa 3.000 metri di dislivello che si è corsa nel Bike Park di Capoliveri. Una medaglia pesante arrivata in maniera quasi rocambolesca al termine di una prova maiuscola offerta dal vice campione italiano Cross Country, che ha ripetuto anche sulla lunga distanza l’epilogo della gara in circuito di Barga.

Partito con l’ambizione di arrivare nei cinque, Silvio ha disputato una gara perfetta, concretizzando al meglio un risultato di assoluto valore, come anche sottolinea nella sua analisi.

“Avevo deciso di partecipare all’italiano marathon perchè volevo fare un’esperienza per migliorarmi sulla gestione di queste gare, visto che l’anno prossimo il Campionato Italiano si disputerà a casa nostra, in Brianza. Mi sono preparato soprattutto mentalmente, un pò di abitudine alle lunghe distanze l’avevo, lo scorso anno ho vinto due circuiti granfondo, ma in questo caso 80 Km e 3.000 metri di dislivello erano veramente esagerati.
Sapevo che il vincitore sarebbe stato inavvicinabile e che c’erano anche tre-quattro avversari più forti di me sulla distanza, così mi sono preoccupato solo di gestirmi bene. Ho perso un pò di tempo all’inizio nel superare quelli della partenza precedente, sono anche caduto e nel finale ho bucato nella penultima discesa, qualche minuto in giro l’ho lasciato, però gara perfetta sulla distanza. Ho fatto una prestazione eccezionale, anche se la condizione dopo l’italiano XC era migliorata, non pensavo certo di fare secondo, ma ho anche rischiato di finire terzo. Quando sono arrivato all’ultima salita e le gambe mi avevano già salutato, ho visto che arrivava da dietro un gruppettino, senza sapere da chi fosse composto, ho dato tutto fino all’arrivo e ho messo al sicuro il secondo posto per 12 secondi. Devo dire che per le poche gare che abbiamo fatto quest’anno, sono contento dei risultati, ho vinto il regionale XC che era un obiettivo, ho fatto secondo all’italiano XC dove il mio obiettivo era il podio, con questo argento direi che sono veramente soddisfatto e contento per il team”

Traguardi onorevoli anche per altri tre portacolori di Pavan Free Bike. La miglior posizione in classifica è stata quella di Giuseppe Mascheri, 95° assoluto e 12° Master 1, un risultato condizionato dalla mancanza di allenamento a causa della caduta rimediata al Campionato Italiano Cross Country. Ha preferito finire male, ma finire, Giorgio Redaelli che dopo essere stato in lizza per 70 Km per la settima posizione della categoria Master 2 ha visto trasformarsi il finale in un calvario per i crampi che lo hanno costretto a percorrere a piedi le ultime due salite e al 13° posto finale. Nella stessa categoria 25° Carlo Bruzzone.

Molto soddisfatta del suo quinto posto Karin Tosato. La biker di Cuasso al Monte ha fatto una bella gara, confermandosi sei anni dopo il suo ultimo Campionato Italiano Marathon con lo stesso risultato del 2014.

Purtroppo ritirati per problemi fisici Alberto Riva e Giovanni Bartesaghi. Riva ha fatto più di metà gara in terza posizione cercando di gestire le forze, ma al 60° ha alzato bandiera bianca per forti dolori alla schiena che lo hanno costretto al quarto ritiro in più di 20 anni di corse. Stessa sorte anche per Bartesaghi, fermato dal mal di schiena quando era in un gruppetto di cinque Master 6 che si giocavano le prime posizioni di categoria.